<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Notizie ambientale</title>
	<atom:link href="https://it.mongabay.com/feed/?feedtype=bulletpoints&#038;location=congo&#038;post_type=post" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://it.mongabay.com/list/congo/</link>
	<description>Notizie su flora e fauna selvatiche</description>
	<lastBuildDate>Tue, 04 Apr 2023 13:39:56 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.9.4</generator>
	<item>
		<title>La popolazione di gorilla di montagna dell&#8217;Africa orientale conta ora più di 1.000 esemplari</title>
		<link>https://it.mongabay.com/2018/06/la-popolazione-gorilla-montagna-dellafrica-orientale-conta-ora-piu-1-000-esemplari/</link>
		<comments>https://it.mongabay.com/2018/06/la-popolazione-gorilla-montagna-dellafrica-orientale-conta-ora-piu-1-000-esemplari/#respond</comments>
		<pubDate>25 Giu 2018 14:33:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Mongabay.com]]></dc:creator>
		<author><![CDATA[Maria Angeles Salazar]]></author>
						<enclosure url="https://imgs.mongabay.com/wp-content/uploads/sites/27/2018/06/25143006/Fossey-Fund-MountainGorillaInfant4-768x512.jpg" type="image/jpeg" />
		<guid isPermaLink="false">https://it-mongabay-com.mongabay.com/?p=185525</guid>

		
				<locations><![CDATA[Africa, Congo, Repubblica Democratica del Congo, e Uganda]]></locations>
		
				<topic-tags><![CDATA[Ambiente, Animali, Conservazione, Fauna selvatica, Mammiferi, Primati, e Specie in pericolo]]></topic-tags>
		
		
						<description><![CDATA[- Secondo i risultati di un censimento pubblicato a fine maggio, la popolazione di gorilla di montagna nei Monti Virunga, in Africa orientale, a giugno 2016 registrava 604 esemplari, un numero superiore rispetto ai 480 del 2010. La popolazione aveva toccato un minimo storico di 242 individui nel 1981.<br />- Il gorilla di montagna (Gorilla beringei beringei) è una sottospecie del gorilla orientale con due distinte sottopopolazioni: una sui monti Virunga e l'altra nel Parco nazionale impenetrabile di Bwindi, in Uganda. Un censimento condotto nel 2011 ha rilevato che nel Parco Nazionale Impenetrabile di Bwindi vivono  circa 400 gorilla, ciò significa che il numero totale di gorilla di montagna ora si ritiene essere superiore ai 1.000 individui.<br />- Gli ambientalisti hanno subito celebrato questa tanto attesa buona notizia sulla crescente popolazione di gorilla di montagna, tuttavia restano diffidenti riguardo le numerose e persistenti minacce che la sottospecie deve ancora affrontare.<br />]]></description>		
						<content:encoded><![CDATA[Secondo i risultati di un censimento pubblicato a fine maggio, la popolazione di gorilla di montagna dei Monti Virunga in Africa orientale a giugno 2016 registrava 604 esemplari, un numero superiore rispetto ai 480 del 2010. La popolazione aveva toccato il minimo storico di 242 individui nel 1981. Il gorilla di montagna (Gorilla beringei beringei) è una sottospecie del gorilla orientale con due distinte sottopopolazioni: una sui monti Virunga e un&#8217;altra nel Parco nazionale impenetrabile di Bwindi, in Uganda. Un censimento condotto nel 2011 ha rilevato che nel Parco Nazionale Impenetrabile di Bwindi vivono circa 400 gorilla, ciò significa che il numero totale di gorilla di montagna ora si ritiene essere superiore ai 1.000 individui. Secondo il Dian Fossey Gorilla Fund International, il recente censimento della sottopopolazione presente sui Virunga conferma che il gorilla di montagna è &#8220;l&#8217;unica popolazione di primati allo stato selvatico di cui si sa per certo che il numero è in aumento&#8221;. Il gruppo sottolinea anche che la ricerca ha dimostrato che la crescente popolazione di gorilla di montagna è dovuta in gran parte &#8220;all&#8217;intensa protezione quotidiana&#8221; fornita dalle autorità del parco nazionale e da altri ambientalisti. La Dottoressa Tara Stoinski, Presidente, Amministratore Delegato e Chief Scientific Officer del Fossey Fund, un&#8217;organizzazione partner coinvolta nel censimento, ha affermato che i risultati rappresentano &#8220;un enorme successo per la tutela in un momento in cui storie positive come questa sono sempre più rare.” Stoinski ha aggiunto che &#8220;Tutti coloro che lavorano per proteggere i gorilla di montagna &#8211;&hellip;This article was originally published on <a href="https://it.mongabay.com/2018/06/la-popolazione-gorilla-montagna-dellafrica-orientale-conta-ora-piu-1-000-esemplari/" data-wpel-link="internal">Mongabay</a>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://it.mongabay.com/2018/06/la-popolazione-gorilla-montagna-dellafrica-orientale-conta-ora-piu-1-000-esemplari/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>La crisi della «bushmeat» dei grandi primati in Africa si intensifica; poche soluzioni in vista</title>
		<link>https://it.mongabay.com/2017/12/la-crisi-della-bushmeat-dei-grandi-primati-in-africa-si-intensifica-poche-soluzioni-in-vista/</link>
		<comments>https://it.mongabay.com/2017/12/la-crisi-della-bushmeat-dei-grandi-primati-in-africa-si-intensifica-poche-soluzioni-in-vista/#respond</comments>
		<pubDate>04 Dic 2017 15:00:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Sharon Guynup]]></dc:creator>
		<author><![CDATA[Maria Angeles Salazar]]></author>
						<enclosure url="https://imgs.mongabay.com/wp-content/uploads/sites/27/2017/12/04145433/FEATURED1-apes-768x512.jpg" type="image/jpeg" />
		<guid isPermaLink="false">https://it-mongabay-com.mongabay.com/?p=185387</guid>

		
				<locations><![CDATA[Africa, Congo, e Repubblica Democratica del Congo]]></locations>
		
				<topic-tags><![CDATA[Ambiente, Animali, Aree protette, Biodiversità, Conservazione, Fauna selvatica, Foreste, Foreste tropicali, Mammiferi, Primati, e Specie in pericolo]]></topic-tags>
		
		
						<description><![CDATA[- I gorilla, gli scimpanzé e i bonobo sono tutte specie classificate "in pericolo" o "in pericolo critico" di estinzione a causa delle malattie, del bracconaggio e della perdita e degradazione del loro habitat.<br />- La caccia ai grandi primati, che rifornisce i mercati urbani e rurali della loro carne, la cosiddetta «bushmeat» ha raggiunto un livello di crisi in tutta l'Africa Centrale, e nonostante gli sforzi conservazionistici, non mostra alcun cenno di diminuzione.<br />- Grandi reti di strade sterrate, armi moderne, cellulari, trasporti economici e un'alta richiesta di carne selvatica nei centri urbani sono fattori che alimentano il mercato della «bushmeat».<br />- I rifugi per grandi primati in Africa talvolta riescono a salvare e a far sopravvivere alcuni esemplari, ma la presenza di tali attività nelle comunità locali offre una soluzione solo parziale a questo problema. I programmi educativi rivolti ad adulti e bambini che mirano ad accrescere la consapevolezza del valore dei grandi primati sono considerati essenziali per il cambiamento.<br />]]></description>		
						<content:encoded><![CDATA[Uno scimpanzé salvato nella Repubblica Democratica del Congo. Foto di Laura Darby Giunge la voce che un piccolo scimpanzé sia in vendita su una strada nelle vicinanze di Aketi, una città nell&#8217;estremo nord della Repubblica Democratica del Congo. Il venditore è un poliziotto che ha preso il cucciolo da SIFORCO, una società di gestione delle risorse naturali sita a circa 100 km di distanza. Laura Darby, una ricercatrice americana che si occupa di grandi primati, si reca sul luogo per investigare. Il poliziotto le chiede quanto pagherebbe per l&#8217;animale. Dopo avergli spiegato che il possesso di scimpanzé è illegale, Laura e il suo team si offrono di pagare solo 1 $, in modo simbolico. Lei gli dice che tornerà il mattino seguente, e che nel frattempo contatterà i due rifugi di scimpanzé della nazione. Il giorno successivo i suoi colleghi Djodjo e Richard partono per recuperare il piccolo orfano. Ritornano presto, sotto shock. &#8220;Ci ha detto che se lo sono mangiato&#8221;, dice Richard. Poco dopo, vengono convocati alla stazione di polizia. Il piccolo scimpanzé è lì, è vivo, urla ed è legato alla porta della cella. Il capitano della stazione di polizia liquida la bugia sull&#8217;uccisione del cucciolo e dice alla Darby che gli uomini che hanno &#8220;salvato&#8221; lo scimpanzé hanno dovuto spendere dei soldi per la benzina e per il cibo, e che per questo lei e il suo team dovrebbero ricompensarli con del denaro contante. Anche se questa storia fosse stata vera, se avessero accettato, in città si&hellip;This article was originally published on <a href="https://it.mongabay.com/2017/12/la-crisi-della-bushmeat-dei-grandi-primati-in-africa-si-intensifica-poche-soluzioni-in-vista/" data-wpel-link="internal">Mongabay</a>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://it.mongabay.com/2017/12/la-crisi-della-bushmeat-dei-grandi-primati-in-africa-si-intensifica-poche-soluzioni-in-vista/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Il traffico illegale di carne selvatica minaccia la salute umana e le grandi scimmie</title>
		<link>https://it.mongabay.com/2017/11/illegal-bushmeat-trade-threatens-human-health-and-great-apes/</link>
		<comments>https://it.mongabay.com/2017/11/illegal-bushmeat-trade-threatens-human-health-and-great-apes/#respond</comments>
		<pubDate>15 Nov 2017 16:49:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Claire Asher]]></dc:creator>
		<author><![CDATA[Maria Angeles Salazar]]></author>
						<enclosure url="https://imgs.mongabay.com/wp-content/uploads/sites/27/2017/11/15164655/FEATURED-great-ape-disease-768x512.jpg" type="image/jpeg" />
		<guid isPermaLink="false">https://it-mongabay-com.mongabay.com/?p=185376</guid>

		
				<locations><![CDATA[Africa, Congo, e Repubblica Democratica del Congo]]></locations>
		
				<topic-tags><![CDATA[Ambiente, Animali, Biodiversità, Conservazione, Fauna selvatica, Foreste tropicali, Mammiferi, Primati, e Specie in pericolo]]></topic-tags>
		
		
						<description><![CDATA[- La caccia per la carne di animali selvatici coinvolge più di 500 specie africane ma è particolarmente pericolosa per le grandi scimmie, ovvero i gorilla, gli scimpanzé e i bonobo, le cui popolazioni, esigue e in pericolo, lottano per riprendersi dalla caccia eccessiva e da altri fattori di stress come la perdita di habitat, il contrabbando e i cambiamenti climatici.<br />- Per procurarsi la loro carne, gli esseri umani vengono a stretto contatto con gli animali selvatici, aprendo così la strada alla trasmissione di virus come Ebola e ad altre malattie infettive emergenti. La diffusione di malattie tra l’uomo i suoi partenti stretti, le grandi scimmie africane, è piuttosto preoccupante.<br />- L’attuale consumo di carne selvatica è sostenuto da un mercato di fascia alta nei centri urbani africani e dall’abbattimento illegale di alberi, che consente un facile accesso agli habitat delle grandi scimmie. Anche i cacciatori delle zone rurali, ridotti in povertà e bisognosi di denaro liquido per sopravvivere, danno il loro contributo.<br />- Se si vuole risolvere il problema della carne selvatica, bisogna concentrarsi sul mancato rispetto dei limiti massimi di caccia e sull’inadeguata protezione delle specie in pericolo, ma bisogna anche intervenire sui gusti culturali legati al consumo di questa carne. Il modo migliore per cambiare la percezione pubblica potrebbe essere istituire dei programmi educativi sul rischio di contrarre malattie.<br />]]></description>		
						<content:encoded><![CDATA[Scimpanzé in Uganda. Il commercio di carne di animali selvatici non rappresenta una minaccia solo per le grandi scimmie: dal momento che tale carne può diffondere malattie, il suo commercio, che dall’Africa si estende in Europa e anche oltre, rappresenta un serio rischio anche per l’uomo. Dominio pubblico Le grandi scimmie dovrebbero rappresentare la più grande scommessa dell’umanità in fatto di conservazione: sono carismatiche, intelligenti, straordinariamente familiari, dai grandi occhi espressivi. Ѐ difficile trovare altre creature per cui l’opinione pubblica provi più empatia o che desideri salvare più dei nostri cugini stretti. Ciononostante, li stiamo deludendo. Gli scimpanzé (Pan troglodytes) sono i più numerosi tra le grandi scimmie africane: si trovano in tutta l’Africa occidentale e centrale, eppure le loro popolazioni stanno subendo un severo calo a causa della perdita di habitat e della caccia. Il numero dei gorilla orientali (Gorilla beringei) selvatici è inferiore ai 5.000 individui e la loro area di distribuzione è già estremamente ristretta. E, sebbene il gorilla occidentale di pianura (Gorilla gorilla) sia più diffuso, solo il 22 percento degli individui al momento vive all’interno di aree protette. I bonobo (Pan paniscus) sono limitati a piccole tasche di habitat residuo che è stato distrutto dalla guerra civile, assenza di leggi e violenza. Assieme agli oranghi, queste grandi scimmie rappresentano i nostri partenti più stretti viventi sulla terra. Secondo lo IUCN, tutti sono in Pericolo Critico, ad eccezione dei bonobo che sono In Pericolo, e tutti devono affrontare minacce spaventose che vanno dalla perdita di habitat&hellip;This article was originally published on <a href="https://it.mongabay.com/2017/11/illegal-bushmeat-trade-threatens-human-health-and-great-apes/" data-wpel-link="internal">Mongabay</a>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://it.mongabay.com/2017/11/illegal-bushmeat-trade-threatens-human-health-and-great-apes/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>La linea politica proposta da Trump minaccia il gorilla di Grauer,</title>
		<link>https://it.mongabay.com/2017/03/la-linea-politica-proposta-trump-minaccia-gorilla-grauer/</link>
		<comments>https://it.mongabay.com/2017/03/la-linea-politica-proposta-trump-minaccia-gorilla-grauer/#respond</comments>
		<pubDate>27 Mar 2017 14:51:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Sharon Guynup]]></dc:creator>
		<author><![CDATA[Maria Angeles Salazar]]></author>
						<enclosure url="https://imgs.mongabay.com/wp-content/uploads/sites/27/2017/03/30125138/FEATURED-grau-310x330.jpg" type="image/jpeg" />
		<guid isPermaLink="false">https://it-mongabay-com.mongabay.com/?p=185338</guid>

		
				<locations><![CDATA[Africa, Congo, e Repubblica Democratica del Congo]]></locations>
		
				<topic-tags><![CDATA[Animali, Animali delle foreste pluviali, Aree protette, Biodiversità, Conservazione, Fauna selvatica, Foreste, Mammiferi, Minacce alla foreste pluviali, Primati, e Specie in pericolo]]></topic-tags>
		
		
						<description><![CDATA[- Il più grande primate, il gorilla di Grauer (Gorilla beringei graueri) è quasi scomparso negli ultimi due decenni. I numeri sono precipitati del 77%: forse ne rimangono solo 3.800. Questo animale, soprannominato “il gorilla dimenticato” perché è stato studiato molto poco e non era presente nella maggior parte degli zoo, è in grave pericolo di estinzione.<br />- Il massacro è stato accelerato dalla sanguinosa guerra civile della Repubblica Democratica del Congo e dall'estrazione di coltan e stagno grezzi, “minerali da conflitto” usati nei cellulari, nei computer portatili e in altri prodotti elettronici di consumo. I gorilla sono braccati pesantemente dalle milizie armate, dai minatori e meno spesso, dai rifugiati: questi animali vengono consumati come alimento fino alla loro quasi-estinzione.<br />- I gorilla potrebbero ricevere un danno ancor maggiore dai capi militari e dai minatori se il presidente Trump firmerà una proposta presidenziale della quale è giunta voce a Reuters, che consentirebbe alle aziende statunitensi di comprare liberamente minerali da conflitto senza doverlo dichiarare pubblicamente. Ciò probabilmente aumenterà l'estrazione nel bacino del Congo – e il bracconaggio.<br />- Il piano di Trump vanificherebbe l'attuale Conflict Minerals Rule statunitense, passata con l'appoggio di entrambe le camere nel 2010 e messa in atto come parte del Securities and Exchange Commission’s Dodd Frank Act. Nel frattempo, gli ambientalisti nutrono ancora speranze che il gorilla di Grauer si possa salvare, ma solo a seguito di un riscontro a livello mondiale e da parte della Repubblica Democratica del Congo.<br />]]></description>		
						<content:encoded><![CDATA[Un recente studio ha rivelato che rimangono solo circa 3.800 gorilla di Grauer, il ché ha portato l&#8217;IUCN a considerare questa sottospecie Gravemente A Rischio alla fine del 2016. Foto gentilmente concessa da GRACE Per settimane, i primatologi hanno seguito un branco di gorilla di Grauer su terreno accidentato, facendosi strada a fatica nella densa foresta pluviale, proseguendo all&#8217;interno di gole dai bordi taglienti e attraversando un paesaggio montagnoso quasi impenetrabile nella parte orientale della Repubblica Democratica del Congo (RDC). Stuart Nixon, Chryso Kaghoma e la loro squadra sul campo congolese hanno rintracciato dei Gorilla beringei graueri con il GPS. Hanno raccolto dei dati su dove gli animali si rifugiavano ogni notte, su cosa mangiavano e su altre loro abitudini. Ma i ricercatori hanno mantenuto le distanze, stando a una giornata di cammino dietro la famiglia di primati, in modo da non influenzare il comportamento del gruppo o abituarli alla presenza umana. O così pensavano gli scienziati. Un giorno, mentre se ne stava tranquillamente seduto nella foresta, Nixon udì del movimento tra i cespugli a circa 3 metri di distanza. Alzando gli occhi incontrò con lo sguardo il muso nero-bluastro di un grosso maschio silverback. Si guardarono negli occhi per qualche interminabile secondo prima che il gorilla si voltasse e cominciasse a correre con la sua famiglia per scappare nel denso sottobosco. Un gorilla orfano al Centro Educativo per la Riabilitazione e la Conservazione dei Gorilla (GRACE), l&#8217;unico santuario al mondo per i gorilla di Grauer rimasti orfani. Foto gentilmente&hellip;This article was originally published on <a href="https://it.mongabay.com/2017/03/la-linea-politica-proposta-trump-minaccia-gorilla-grauer/" data-wpel-link="internal">Mongabay</a>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://it.mongabay.com/2017/03/la-linea-politica-proposta-trump-minaccia-gorilla-grauer/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>