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	<title>Notizie ambientale</title>
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	<description>Notizie su flora e fauna selvatiche</description>
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		<title>La Francia promette di bloccare “le importazioni di prodotti legati alla deforestazione” entro il 2030</title>
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		<pubDate>05 Mar 2019 12:39:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Carinya Sharples]]></dc:creator>
		<author><![CDATA[Maria Angeles Salazar]]></author>
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				<locations><![CDATA[Europa, Francia, e Unione Europea]]></locations>
		
				<topic-tags><![CDATA[Deforestazione, Foreste, e Foreste tropicali]]></topic-tags>
		
		
						<description><![CDATA[- Il governo francese ha adottato una strategia nazionale volta a combattere le importazioni non sostenibili note per essere le maggiori responsabili della deforestazione.<br />- L'Unione Europea è uno dei maggiori importatori di prodotti agricoli come la soia, l'olio di palma, la carne bovina, il cacao e la gomma, ritenuti responsabili di circa l'80 per cento di tutta la deforestazione.<br />- Cresce sull'Unione Europea la pressione ad agire, dato che si sta avvicinando rapidamente la scadenza del suo obiettivo di ridurre la deforestazione tropicale di almeno il 50 per cento entro il 2020.<br />]]></description>		
						<content:encoded><![CDATA[Se chiedete a qualcuno quali prodotti contribuiscono alla distruzione delle foreste, la maggior parte probabilmente citerà l&#8217;olio di palma, la carne bovina o la soia. Per questo motivo, la notizia che la Francia ha adottato una strategia nazionale per combattere l&#8217;importazione della deforestazione suona promettente, non ultimo perché punta a fermare la deforestazione causata dall&#8217;importazione di “prodotti agricoli e forestali non sostenibili” entro il 2030. L&#8217;Unione Europea è uno dei maggiori importatori di olio di palma (17 per cento del totale delle importazioni), soia (15 per cento), gomma (25 per cento), carne bovina (41 per cento), granturco (30 per cento), cacao (80 per cento) e caffé (60 per cento). Secondo delle Nazioni Unite per l&#8217;alimentazione e l&#8217;agricoltura (FAO), quasi l&#8217;80 per cento di tutta la deforestazione è causato dall&#8217;agricoltura. Analogamente, uno studio pubblicato a settembre ha individuato i maggiori responsabili della deforestazione nelle materie prime (27 per cento), nell&#8217;industria forestale (26 per cento) e nell&#8217;agricoltura itinerante (24 per cento). Il ceppo di un albero disboscato illegalmente nella provincia indonesiana del Kalimantan centrale. Immagine di Rhett A. Butler/Mongabay. Accusata di essere complice non solo nelle pratiche di deforestazione, ma anche nell&#8217;abuso dei diritti umani, l&#8217;Unione Europea e i suoi stati membri desiderano ridurre l&#8217;impatto delle loro attività commerciali. L&#8217;obiettivo della nuova strategia francese, annunciata a novembre, è definito sul sito web ufficiale del governo francese come quello di “incoraggiare tutti i gruppi coinvolti (produttori, imprese, investitori e consumatori) a modificare le proprie abitudini in modo da ridurre la deforestazione.” Vengono anche&hellip;This article was originally published on <a href="https://it.mongabay.com/2019/03/la-francia-promette-di-bloccare-le-importazioni-di-prodotti-legati-alla-deforestazione-entro-il-2030/" data-wpel-link="internal">Mongabay</a>]]></content:encoded>
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		<title>I negoziatori sul clima fanno progressi cruciali sugli accordi riguardanti la protezione delle foreste alle conferenze di Parigi</title>
		<link>https://it.mongabay.com/2015/10/i-negoziatori-sul-clima-fanno-progressi-cruciali-sugli-accordi-riguardanti-la-protezione-delle-foreste-alle-conferenze-di-parigi/</link>
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		<pubDate>09 Ott 2015 11:06:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Mike Gaworecki]]></dc:creator>
		<author><![CDATA[Maria Angeles Salazar]]></author>
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				<locations><![CDATA[Francia e Germania]]></locations>
		
				<topic-tags><![CDATA[Ambiente, Cambiamento climatico, e Verde]]></topic-tags>
		
		
		    	<description><![CDATA[<p>Foresta pluviale nel Borneo. Foto di: Rhett Butler . I negoziatori, alle conferenze sul clima delle Nazioni Unite tenutesi a Bonn, Germania, hanno avanzato una proposta di accordo sulle disposizioni tecniche di un piano per la riduzione delle emissioni derivanti dalla deforestazione e dal degrado forestale. Conosciuto come REDD+, il piano di conservazione forestale, grazie [&#8230;]</p>
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						<content:encoded><![CDATA[Foresta pluviale nel Borneo. Foto di: Rhett Butler . I negoziatori, alle conferenze sul clima delle Nazioni Unite tenutesi a Bonn, Germania, hanno avanzato una proposta di accordo sulle disposizioni tecniche di un piano per la riduzione delle emissioni derivanti dalla deforestazione e dal degrado forestale. Conosciuto come REDD+, il piano di conservazione forestale, grazie ai progressi ottenuti a Bonn, è molto probabile che venga inserito ora in un accordo sul clima che verrà negoziato a Parigi il prossimo dicembre. Il fatto che a Bonn si sia raggiunto un accordo per una completa proposta REDD+ è arrivata come una sorpresa per i molti osservatori dei negoziati sul clima delle Nazioni Unite, i quali sono noti per procedere con la massima calma. Alcuni aspetti particolarmente difficili dovevano essere risolti e sembra che molto probabilmente la loro risoluzione sarà affidata alle conferenze di Parigi – anche nazioni completamente a sostegno di REDD+ vogliono qualsiasi merce di scambio che possano prendere. L’organizzazione ambientalista non-profit Forest Trends, con sede a Washington D.C., ha detto in una dichiarazione che le aspettative erano basse sebbene i negoziatori avessero lavorato duramente per oltre un decennio per il raggiungimento dell’accordo REDD+. Ma c’è anche un notevole lavoro che deve essere fatto a Parigi prima che il REDD+ sia pronto per essere messo in azione – principalmente bisogna capire come verrà finanziato l’intero programma e come attuarlo su larga scala, per fermare effettivamente la deforestazione e ridurre le emissioni globali. Mentre il REDD+ è finito sulla carta, l’accordo globale&hellip;This article was originally published on <a href="https://it.mongabay.com/2015/10/i-negoziatori-sul-clima-fanno-progressi-cruciali-sugli-accordi-riguardanti-la-protezione-delle-foreste-alle-conferenze-di-parigi/" data-wpel-link="internal">Mongabay</a>]]></content:encoded>
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