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Il pesce sega impala e spacca a metà la preda con il muso
(05/15/2012) Sebbene tutte e sette le specie di pesce sega siano quasi estinte, gli scienziati hanno trascorso poco tempo a studiare queste specie in via di estinzione. Tuttavia questo sta cambiando, da quando un nuovo studio di Current Biology ha fatto luce sulla caratteristica più evidente dei pesci sega: il loro muso dai lunghi denti, che dà il nome all'animale.


La rana più tossica al mondo ha una nuova riserva
(05/12/2012) Solo al tocco, una rana dorata velenosa potrebbe ucciderti in pochi minuti: anzi, una solo rana dorata velenosa, il cui nome latino Phyllobates terribilis è ancora più evocativo del comune, con la propria dose di veleno (un milligrammo) è in grado di uccidere ben 10 esseri umani.


Gigante della carta duramente criticato per le sue dichiarazioni sulle certificazioni per le foreste
(04/26/2012) Il bersagliato gigante della carta Asia Pulp & Paper è stato aspramente criticato per aver dichiarato che le sue operazioni sono certificate come sostenibili da ispettori indipendenti. Il WWF sostiene che dal proprio sondaggio sui certificatori e gli schemi di certificazione mostra che nessuno è legato alle “operazioni più controverse” dei fornitori di APP: la distruzione delle foreste pluviali e delle torbiere in cui vivono tigri, elefanti, e orangutanghi in via di estinzione.


Emissioni di Carbone spianano la strada verso estinzioni negli oceani
(04/18/2012) Emissioni umane di anidride carbonica potrebbe acidificare gli oceani a livelli mai raggiunti in 300 milioni di anni, riferisce una nuova ricerca pubblicata in Science. Lo studio innovativo, che misura per la prima volta il presente livello di acidificazione, paragonandolo ad occorrenze che ebbero luogo insino a 300 milioni di anni fa, metta in guardia sul fatto che l’emissione di carbone, se incontrollata, porterebbe con tutta probabilità ad estinzioni di massa negli oceani terrestri.


Un modellino di aeroplano per monitorare le foreste pluviali - prendono il volo gli aerei radioguidati della salvaguardia
(04/18/2012) Un aereo radiocomandato offre un approccio a volo d'uccello per la salvaguardia. Gli ambientalisti hanno trasformato un aereo radioguidato in un efficace strumento per la salvaguardia. Lian Pin Koh, ecologo presso l'ETH di Zurigo, e Serge Wich, biologo presso l'Università di Zurigo e la PanEco, avvalendosi di finanziamenti di avviamento da parte di National Geographic Society, The Orangutan Conservacy e dallo Zoo di Denver, hanno sviluppato un modellino radiocomandato per la salvaguardia dotato di videocamere, sensori e GPS. Finora lo hanno utilizzato in Sumatra Settentrionale per tracciare una mappa della deforestazione, contare gli orango tango e altre specie in pericolo e per avere una visuale a volo d'uccello in aeree forestali di difficile accesso.


Il lavaggio dei vestiti inquina gli oceani con milioni di microplastiche
(04/09/2012) Lavare vestiti sintetici, come nylon, poliestere e tessuti acrilici, sta inquinando gli oceani con milioni di microplastiche, plastiche che misurano meno di un millimetro. Tutto ciò potrebbe sembrare innocuo, ma le ricerche hanno dimostrato che queste microplastiche si stanno accumulando nelle specie marine con effetti ignoti sulla salute: questo vale sia per le specie che ingeriscono le sostanze inquinanti, e per gli esseri umani che se ne nutrono.


Foto: In Madagascar è stato scoperto il più piccolo camaleonte al mondo
(04/04/2012) Degli scienziati hanno scoperto quattro nuove specie di minuscoli camaleonti in Madagascar, secondo un nuovo articolo pubblicato su PLoS ONE. La più piccola delle nuove specie, chiamata Brookesia micra, si trova solo sull’isoletta di Nosy Hara è considerata comprendere i camaleonti più piccoli al mondo, con la loro lunghezza massima di 29 millimetri da naso a coda inclusi. gli scienziati credono che rappresenti un notevole esempio di nanismo insulare.


Buone notizie dal mondo dei rinoceronti: nessun rinoceronte ucciso in Nepal lo scorso anno
(04/01/2012) Il 2011 è stato un anno record per il numero di rinoceronti uccisi, ma c’è stata anche una buona notizia proveniente dal Nepal. Nessun rinoceronte è stato ucciso dai bracconieri nel Paese himalayano, che ospita 534 rinoceronti indiani (Rhinoceros unicornis), categorizzati come Vulnerabili dalla Lista Rossa IUCN (Unione internazionale per la conservazione della natura). Gli ambientalisti hanno festeggiato al Chitwan National Park, che ospita la maggior parte dei rinoceronti del Paese.


Una nuova analisi dimostra che il gigante della carta ha distrutto parte del santuario delle tigri in Indonesia
(03/10/2012) Il fornitore di Asia Pulp & Paper (APP) PT Ruas Utama Jaya ha davvero distrutto un’area della foresta che aveva promesso di destinare a una riserva di conservazione delle tigri a Sumatra, rivela un'analisi legale di Greenomics [PDF], un gruppo ambientalista indonesiano. L’analisi di Greenomics sostiene le stesse dichiarazioni che erano state rilasciate in precedenza da Eyes of the Forest (EoF), una coalizione di gruppi ambientalisti e sembra rifiutare una conferenza stampa di APP che definiva le dichiarazioni sulla deforestazione "finzione".


Un nuovo inconsueto mammifero scoperto in Vietnam: le foto
(03/10/2012) Nel parco di Cuc Phuong, in Vietnam, è stata scoperta una nuova specie di mammifero onnivoro. Oltre a fare parte della specie dei mustelidi, la nuova specie è conosciuta come tasso furetto, una sottofamiglia di mammiferi di cui ancora si hanno poche informazioni. Essendo più piccoli dei tassi veri e propri, la specie dei tassi furetto è caratterizzata da musi allungati e code lunghe e folte.


Trovate le prove che i Maya causarono la propria fine con la deforestazione
(02/26/2012) Dei ricercatori hanno messo insieme delle ulteriori prove che la deforestazione è stata la causa inconfutabile della caduta della grande civiltà maya. Alla conferenza della American Geophysical Union (AGU), il climatologo Ben Cook ha presentato una ricerca recente che mostra come la distruzione delle foreste pluviali da parte dei Maya abbia portato alla riduzione delle precipitazioni e probabilmente a siccità che hanno messo in pericolo la civiltà. Mentre l'idea che i Maya possano aver commesso un suicidio ecologico attraverso la deforestazione è stata ampiamente discussa, anche nel popolare libro di Jared Diamond, Collapse, i risultati delle ricerche di Cook aggiungono un maggiore peso alla teoria.


I cambiamenti climatici rendono le lucertole più intelligenti, sempre che non si estinguano prima
(02/24/2012) Secondo un nuovo studio comparso su Biology Letters, le temperature più calde renderebbero le lucertole più intelligenti, nonostante ricerche precedenti sostengano che i cambiamenti climatici stiano causando una diminuzione del loro numero.


Il filmato shock della NASA sul clima
(02/24/2012) La NASA ha preparato un nuovo filmato che mostra i cambiamenti delle temperature regionali in una mappa della Terra nel periodo che va dal 1880 al 2011. Sulla mappa, il blu rappresenta temperature inferiori alle medie di riferimento, mentre il rosso indica temperature superiori alla media. Al termine dei 131 anni considerati, la mappa diventa da bluastra-bianca a sempre più gialla e rossa. A causa della combustione dei combustibili fossili, della deforestazione, di pratiche agricole scorrette e altre azioni di origine umana, il cambiamento climatico ha fatto registrare un aumento delle temperature di 0,8 gradi Celsius (1,44 gradi Fahrenheit) oltre la media della Rivoluzione Industriale.


Agire contro il black carbon e il metano potrebbe attenuare i cambiamenti climatici
(02/14/2012) Un nuovo studio condotto dalla rivista americana Science informa che ridurre le emissioni di metano e di black carbon comporterebbe dei benefici per la salute mondiale, l'agricoltura e il clima. Sebbene tali riduzioni non possano far dimenticare la necessità di ridurre il biossido di carbonio, potrebbero avere come risultato un abbassamento di temperatura mondiale di 0,5°C entro la metà del secolo, così come il beneficio aggiuntivo di salvare vite umane e dare una spinta alla produzione agricola. Inoltre, gli autori sostengono che occuparsi di Black Carbon e metano adesso sarebbe a basso costo e politicamente realizzabile.


Scoperte in Nuova Guinea le rane più piccole del mondo: hanno le dimensioni di una mentina
(02/14/2012) Scoperte dagli scienziati in Papua Nuova Guinea le rane più piccole del mondo.


Reportage fotografico: i sileni delle foreste pluviali dei Gati Occidentali in India
(02/14/2012) Le foreste pluviali dei Gati Occidentali ospitano delle creature tra le più straordinarie, le quali possono essere trovate solo in queste foreste e in nessun altro posto al mondo. Il macaco sileno (Macaca silenus) è il simbolo della diversità endemica propria di questo luogo così ricco di biodiversità. Oggi rimangono in vita meno di 2500 sileni: per questo sono una delle specie di primati con il più alto rischio di estinzione del mondo.


L'ONU dichiara che le foreste mondiali ricoprono una superficie minore rispetto alle stime precedenti
(01/11/2012) La superficie forestale totale, così come la perdita di superficie forestale, è inferiore rispetto alle precedenti stime dell'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Alimentazione e l'Agricoltura (FAO), secondo una valutazione basata su dati satellitari che sostituisce il vecchio sistema di monitoraggio autonomo usato precedentemente dall'Agenzia dell'ONU.


L'estinzione del rinoceronte vietnamita
(12/31/2011) Un rapporto dell'International Rhino Foundation (IRF) e del World Wide Fund for Nature (WWF) conferma che nel 2009 i bracconieri hanno ucciso l'ultimo esemplare di rinoceronte vietnamita (Rhinoceros sondaicus annamiticus), una sottospecie del rinoceronte di Giava. Il rinoceronte vietnamita era l'ultimo rinoceronte di Giava sopravvissuto nel continente asiatico, nonché la seconda specie a essere scomparsa, in seguito all'estinzione del rinoceronte indiano di Giava (Rhinoceros sondaicus inhermis). Il rinoceronte di Giava è la specie di rinoceronte più a rischio d'estinzione al mondo, con solamente circa 50 individui in vita in un unico parco sull'omonima isola dell'Indonesia.


La deforestazione potrebbe essere fermata entro il 2020
(12/14/2011) Se i governi si impegnassero nel programma internazionale per salvare le foreste conosciuto come REDD+, in meno di un decennio la deforestazione potrebbe scendere quasi fino a zero, secondo quanto sostiene il rapporto Living Forest Report del World Wide Fund for Nature (WWF). REDD+, che significa "Ridurre le Emissioni da Deforestazione e Degrado", è un programma che si propone di contribuire economicamente per aiutare i paesi in via di sviluppo a salvaguardare le foreste per la loro capacità di assorbimento del carbonio. I funzionari governativi daranno il via agli incontri domani a Durban, Sud Africa, per la diciassettesima Conferenza dell'ONU sul clima, in cui il programma REDD+ sarà uno dei tanti argomenti di discussione.


Il consumo di carne ha registrato un aumento del 20 percento nell’ultimo decennio, provocando un enorme impatto ambientale
(11/28/2011) Secondo un nuovo rapporto dell’istituto Worldwatch, il consumo e la produzione di carne rimangono in aumento, causando un impatto ambientale su larga scala, collegato specialmente alla diffusione dell’allevamento intensivo. Secondo questo rapporto, la produzione di carne è triplicata dal 1970 e aumentata del 20 percento dal 2000, con un consumo che sta aumentando in maniera notevolmente più veloce della popolazione mondiale.


Video in primo piano: le specie di Sumatra si mostrano alle telecamere
(11/17/2011) Questo nuovo filmato, girato con una telecamera nascosta, ha rivelato la straordinaria biodiversità presente nell'ecosistema di Leuser, un territorio situato nella Sumatra Settentrionale, in Indonesia: è l'unico posto del mondo abitato da elefanti, oranghi, tigri, rinoceronti e altre incredibili varietà di animali. Questo filmato fa parte di un progetto più ampio chiamato Eyes on Leuser (Occhi Puntati su Leuser), il cui scopo è di creare un database della biodiversità dell'ecosistema di Leuser. Grazie a 10 videocamere nascoste, finora è stato possibile riprendere ben 26 specie differenti: ad esempio, una bellissima tigre di Sumatra che annusava la telecamera, un magnifico argo maggiore che si metteva in bella mostra davanti all'obiettivo, un sambar scattante e persino una "chalcophaps indica" che dava la caccia a un esemplare dei tragulidi.


Lo scioglimento dei ghiacci apre il Passaggio a Nord-Ovest
(11/17/2011) Secondo i ricercatori dell'Università di Bremen, l'estensione dei ghiacci che ricoprono il Mare Artico si è ridotto incredibilmente, avvicinandosi al livello più basso mai registrato prima d'ora.


L'olio di palma potrebbe salvare l'Amazzonia?
(10/11/2011) Per anni, gli ambientalisti si sono abituati ad associare l'olio di palma con la distruzione su larga scala di foreste pluviali in Malesia e Indonesia. Gli attivisti hanno collegato prodotti che contengono olio di palma, come i biscotti Girl Scout e vari saponi, alla distruzione delle foreste torbiere e alla morte degli orangotanghi.


Catturato dalle autorità il più grande coccodrillo mai segnalato (foto)
(10/05/2011) L'Agence France-Press (AFP) rende noto che le autorità filippine, in seguito a una serie di attacchi letali, hanno catturato il più grande coccodrillo mai segnalato prima d'ora.


Grandi predatori a rischio di estinzione per "l'influenza pervasiva dell'uomo sulla natura"
(10/05/2011) Le popolazioni di lupi in tutto il mondo sono diminuite del 99 per cento rispetto ai dati storici. Le popolazioni di leoni sono diminuite da 450000 a 20000 esemplari in 50 anni. Tre sottospecie di tigre si sono estinte nel ventesimo secolo. La sovrapesca e lo spinnamento hanno ridotto del 90 per cento la popolazione degli squali in pochi decenni. Sebbene il numero delle popolazioni di balene megattere sia risalito da quando la caccia alle balene è stata bandita, è ancora lontano dai dati storici. Mentre alcuni hanno lamentato ciò che tali dati statistici rappresentano come una perdita estetica, gli scienziati ora sostengono che il declino di queste popolazioni abbia un impatto molto più grave sugli esseri umani della semplice perdita di animali iconici.


Allevatori di bestiame utilizzano l’Agente Orange nella deforestazione dell’Amazzonia
(10/05/2011) IBAMA, l’Istituto Brasiliano per l’Ambiente e le Risorse Naturali Rinnovabili, ha riportato che 180 ettari (450 acri) di foresta pluviale nell’Amazzonia brasiliana sono stati defogliati rilasciando da aeroplani una potente miscela di erbicidi.


La persona più anziana del mondo vive nella Foresta Amazzonica
(09/08/2011) Maria Lucimar Pereira è probabilmente la persona vivente più anziana del mondo. Vive nell'Amazzonia brasiliana con la tribù dei Kaxinawá e, secondo l'organizzazione Survival International, tra qualche giorno festeggerà il suo 121° compleanno.


La domanda di oro e l’incremento della deforestazione nell’Amazzonia peruviana
(08/07/2011) C’è un’attività estrattiva dell’oro su piccola scala, illegale e pericolosa in Perù, che sta determinando un aumento della deforestazione nella regione Madre de Dios. In alcune zone la perdita di foresta è aumentata fino a sei volte. Ma questo è solo l’inizio: l’estrazione non regolamentata causa la dispersione di mercurio nell’aria, nel suolo e nell’acqua, contaminando la regione e mettendo a repentaglio la salute della sua gente. Con l’ausilio di immagini satellitari della NASA, alcuni ricercatori hanno potuto seguire l’andamento crescente della deforestazione in Perù dovuta all’estrazione artigianale di oro. Secondo lo studio, pubblicato su PLoS ONE, l’attività di due grossi siti minerari tra il 2003 e il 2009 ha portato alla perdita di 7.000 ettari di foresta (15.200 acri), una superficie più estesa delle Bermuda.


Immagini dell’Earth Day: Anno Internazionale delle Foreste
(08/06/2011) Nei 12 anni cui ho gestito mongabay.com, ho avuto la fortuna di girare il mondo e visitare foreste spettacolari. Perciò in occasione di quest’Earth Day, invece di scrivere qualcosa di aforistico (Jeremy ha fatto un buon lavoro nel suo articolo sull’Earth Day riconoscendo il valore di ciò che la natura ci offre), pubblicherò una selezione delle foto che mi piacciono particolarmente tra quelle scattate durante i miei viaggi.


Scienziati richiedono moratoria su eccessive deforestazioni in Papua Nuova Guinea
(08/01/2011) 5,6 milioni di ettari di foreste (una superficie più grande dell’intera Costarica) sono state date in concessione ad imprese straniere dal governo di Papua Nuova Guinea, in larga parte per il rifornimento di legname. Rilasciate in base ad accordi con il governo e conosciute come Special Agricultural and Business Leases (SABL), le concessioni territoriali eludono le severe leggi nazionali sulla proprietà terriera comunitaria. L’associazione per la biologia tropicale e la conservazione (Association for Tropical Biology and Conservation-ATBC), la società più grande al mondo devota allo studio e la conservazione delle foreste tropicali, sta spronando il governo di Papua Nuova Guinea a congelare il rilascio dei SABL.












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