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Cuccioli e maternità: l'armadillo gigante sta sorprendendo gli scienziati
(10/22/2014) Probabilmente, il momento più importante nella vita di qualunque animale — che si tratti di una balena, di un essere umano o di una zanzara — è il parto, dare alla luce un nuovo membro della specie. Non c'è da stupirsi se i biologi considerano la riproduzione — dal concepimento alla nascita, alla cura dei piccoli — di vitale importanza, non soltanto per capire la storia naturale di un animale, ma anche per la sua salvaguardia. Mentre la riproduzione di alcune specie è stata studiata fino alla nausea (si pensi ai panda) sappiamo ancora molto poco sul modo in cui molte specie si riproducono, compresi alcuni mammiferi grandi e carismatici.


Troppo impoverita e mal gestita: è possibile per l’Indonesia ribaltare le sorti della sua industria ittica? (III parte)
(10/21/2014) A confronto con i ministeri marittimi di tutto il mondo, il Ministero indonesiano degli Affari Marini e della Pesca (MMAF) è un neofita adolescente. Questo corpo governativo fu costituito solo 13 anni fa: un fatto sbalorditivo per un paese formato per due terzi d’acqua, in cui molti dei 250 milioni di persone dipendono dal pesce sia per le proteine sia per il reddito.


Come in una favola: entrare nell’ultima foresta primaria d’Europa
(10/17/2014) Non è rimasto quasi nulla delle famose foreste d’Europa, quelle che rifornirono le comunità umane per millenni e diedero vita alle fiabe più famose del mondo. Ciò non significa che non vi siano foreste in Europa, anzi: circa il 35 per cento dell’UE è attualmente coperta da foreste. Ma quasi interamente si tratta di piantagioni o di foreste secondarie, talvolta diboscate nelle ultime centinaia di anni e in molte aree diboscate negli ultimi due decenni.


Lʼinarrestabile crescita demografica provoca riscaldamento globale ed estinzioni di massa-
(10/01/2014) Lʼuomo ha impiegato circa 200.000 anni per raggiungere una popolazione mondiale di un miliardo di individui. Eppure, in soli duecento anni, questa cifra è aumentata di sette volte. Negli ultimi 40 anni, infatti, si è aggiunto un miliardo più o meno ogni dodici anni e le Nazioni Unite prevedono che, entro la fine del secolo, se ne aggiungeranno altri quattro, per un totale di 11 miliardi. Alla luce di ciò, alcuni studiosi, policy-maker e persino alcuni ambientalisti vogliono collegare esplicitamente lʼincredibile aumento della popolazione al peggioramento delle condizioni climatiche, alla perdita di biodiversità, alla carenza di risorse e, in generale, alla crisi ambientale.


La storia di due pesci: la pesca con il cianuro e i capi stranieri lungo le coste di Sulawesi (I parte)
(10/01/2014) In primavera ed estate, una volta che le tempeste di monsoni si sono placate, i pescherecci ripartono dall'isoletta di Kodingareng nell'Arcipelago Spermonde, al largo della costa dello Sulawesi Meridionale. Nel caldo pomeridiano Abdul Wahid si unisce ai suoi colleghi pescatori alla piccola ombra delle case costiere del villaggio per controllare i prezzi giornalieri del pesce.


L’olio di palma può tornare ad avere una buona reputazione?
(09/16/2014) In Indonesia l’industria della palma da olio ha acquisito negli ultimi anni una cattiva reputazione. Le aziende del settore vengono regolarmente accusate di abbattere le foreste principali, distruggere le specie a rischio, emettere grandi quantità di carbonio attraverso la bonificazione delle foreste torbiere e causare conflitti sui terreni nelle comunità locali.


Già arrivati al punto critico?L’inarrestabile scioglimento a rallentatore dell’Antartide Occidentale
(09/16/2014) Esattamente tra duecento anni, il pianeta potrebbe avere un aspetto completamente diverso. In questa settimana due studi in loco hanno mostrato che la lastra di ghiaccio dell’Antartide Occidentale sia in uno stato apparentemente inevitabile di collasso legato al cambio climatico.


Orsi, gatti e animali misteriosi: vale la pena piazzare telecamere nascoste nei "paper park"
(08/25/2014) Un solo scatto è in grado di cambiare il destino di un parco? Un nuovo gruppo ambientalista, HabitatID, la pensa così e sta mettendo in pratica tale convinzione. Piazzando delle fotocamere nascoste nel Virachey National Park in Cambogia, il gruppo spera che le foto di carismatiche specie minacciate aiutino a rafforzare la protezione di un parco che è stato sostanzialmente abbandonato da altri gruppi ambientalisti e sotto-finanziato dal governo. Già la prima serie di foto — scattate in 11 settimane — ha colto diversi splendidi esemplari, come il leopardo nebuloso, l'orso nero asiatico e forse addirittura una nuova specie di mammifero.


Compagnia petrolifera rompe accordo e costruisce grandi strade nella foresta Yasuni
(08/15/2014) Il governo ecuadoriano aveva concesso a una compagnia petrolifera il permesso di scavare all’interno del parco nazionale Yasuni (area conosciuta come Blocco 31), a patto che le operazioni di trasporto avvenissero tramite elicotteri. Ciononostante, grazie alle immagini satellitari ad alta risoluzione, un nuovo rapporto ha svelato che la compagnia in questione, la Petroamazonas, ha violato le condizioni dell’accordo, costruendo una grande strada d’accesso, un ponte e deforestando più di quanto gli fosse concesso. La questione è particolarmente importante visto che appena lo scorso mese la Petroamazonas ha ottenuto altri permessi di scavo all’interno del Blocco ITT (Ishpingo-Tambococha-Tiputinin) alle stesse condizioni.


Leoni in estinzione in Africa occidentale: in vita meno di 250 esemplari
(08/04/2014) Il leone dell’Africa occidentale, che potrebbe essere classificato all’interno di una sottospecie a sé, è in via d’estinzione. Un nuovo studio pubblicato su PLOS ONE osserva che nella regione sopravvivono meno di 250 esemplari adulti. Gli studiosi conoscono la loro condizione da tempo, ma non credevano che la situazione fosse così grave. Infatti, nel 2012 i ricercatori avevano stimato una popolazione di oltre 500 leoni. Ma esaminando i 21 parchi, è stato scoperto come questi animali sopravvivano soltanto in quattro aree con una popolazione di poco più di 50 esemplari.


Lemuri a fine partita: gli scienziati propongono un piano ambizioso per salvare la famiglia di mammiferi più a rischio del pianeta
(07/16/2014) Lʼevoluzione, con la sua meravigliosa stranezza, ha collocato in un unico luogo della Terra il 20 per cento di tutti i primati. Ed è sorprendente che nessuno di questi primati, in realtà unʼintera famiglia ben distinta, si trovi altrove. Questo luogo è, naturalmente, il Madagascar e i primati in questione sono, naturalmente, i lemuri. Purtroppo però, la remota isola del Madagascar, un tempo paradiso sicuro per gli esperimenti evolutivi della natura, è diventato un incubo ecologico. Sovrappopolazione, povertà estrema, instabilità politica, agricoltura “taglia e brucia”, disboscamento illegale a scopo di lucro ed esplosione del mercato del bushmeat hanno messo il 94% dei lemuri del pianeta a rischio estinzione, rendendoli i mammiferi più minacciati al mondo. Per suscitare una reazione immediata a questo rischio, i conservazionisti hanno divulgato oggi, sulla rivista Science, un piano triennale di emergenza per salvaguardare 30 importanti foreste in cui dimorano queste specie.


Nuove mappe evidenziano le priorità nella tutela ambientale a livello mondiale
(07/11/2014) In quale regione del mondo i mammiferi sono più in pericolo? Dove si trova il maggior numero di specie di uccelli? E dove vengono scoperti nuovi anfibi? Indonesia e Malesia sono la risposta alla prima domanda; Amazzonia alla seconda e le Ande alla terza. Un nuovo studio della rivista statunitense Proceedings of the National Academy of Sciences - PNAS (Atti dell’Accadamia Nazionale delle Scienze, ndr) ha utilizzato dati raccolti a livello mondiale su 21.000 mammiferi, uccelli ed anfibi, per creare eccezionali mappe che evidenziano la mancanza di priorità nella tutela ambientale.


La pesca a strascico: un metodo distruttivo che sta trasformando i fondali marini in deserti
(07/09/2014) La pesca a strascico è una pratica utilizzata nella pesca commerciale in tutto il mondo e consiste nel trascinare una grande e pesante rete sul fondo dell'oceano, per poi tirare su tutto ciò che incontra lungo il percorso. Precedenti studi hanno attribuito a questo tipo di pesca un significante impatto sull'ambiente, come la raccolta di un vasto numero di specie non bersaglio, collettivamente chiamate “catture accessorie”, o la distruzione dei bassi fondali. Ora, un nuovo studio pubblicato nei Proceedings of the National Academy of Sciences (Atti dell'Accademia nazionale delle Scienze degli Stati Uniti) mostra che tale metodo a lungo termine porterà a drammatiche conseguenze anche nelle zone più profonde dell'oceano e non solo.


35 sconcertanti foto del commercio di pinne di squalo
(07/09/2014) Un quarto delle specie di squalo e di razza sono a rischio estinzione, avverte uno studio scientifico pubblicato il mese scorso. Lo studio, pubblicato nella rivista Open Access eLife del 21 gennaio, è il risultato della collaborazione tra 300 studiosi di 64 diversi paesi. La tesi dello studio è che la sovrapesca è la maggiore minaccia per la gran parte delle specie, sottolineando che fino a 73 milioni di squali vengono uccisi ogni anno esclusivamente per le loro pinne.


Cucciolo adorabile di olinguito fotografato in Colombia (foto)
(06/30/2014) Alcuni ricercatori di ritorno da una spedizione in una foresta nebulosa della Colombia hanno pubblicato delle foto dell'olinguito, un carnivoro la cui scoperta è recentissima.


Fototrappola riprende raro felino che caccia un animale corazzato (VIDEO)
(06/27/2014) In un recente video distribuito dal progetto per la tutela della biodiversità del Gashaka Gumti, il più grande parco nazionale nigeriano, appare uno dei gatti selvatici meno conosciuti al mondo. Il video, girato con l’ausilio di una fototrappola, mostra un gatto dorato africano (Profelis aurata) intento a cacciare un pangolino tricuspide (Manis tricuspis), uno strano mammifero ricoperto di squame. Il progetto è coordinato dallo zoo di Chester in Gran Bretagna, come parte del programma di tutela "Act for Wildlife".


Greenpeace accusa la Herakles Farms e il governo camerunense di disboscamento illegale
(06/24/2014) Greenpeace ha accusato una delle aziende di olio di palma più discusse al mondo, la Herakles Farms, di collusione con gli alti funzionari di governo per la vendita di legname illegale in Cina. Secondo un nuovo rapporto del gruppo ambientalista, un accordo segreto tra il Ministro per le Foreste del Camerun, Ngole Philip Ngwese e Herkales Farms — attraverso una società fittizia — potrebbe far naufragare l'accordo del paese con l'UE per una migliore gestione del legname.


Il Gruppo APP s’impegna nella tutela e il recupero di 1 milione di ettari di foresta indonesiana; il WWF garantisce il suo aiuto
(06/16/2014) Il Gruppo Asia Pulp & Paper (APP), la più grande azienda Indonesiana di polpa e carta, a lungo bersaglio di attivisti ambientali, è oggi impegnato a proteggere e recuperare 1 milione di ettari di foreste in Indonesia. L’impegno, che riguarda una superficie equivalente all'area totale delle piantagioni da cui l'azienda si riforniva di polpa nel 2013, è stato subito accolto positivamente dal WWF, che fino ad oggi è stato uno degli oppositori più convinti del Gruppo.


Orrori sottomarini: gusci di vita sottomarina corrosi nella costa statunitense
(06/06/2014) Potrebbe essere la trama di un film horror: un giorno gli esseri umani si svegliano per scoprire che i cambiamenti chimici nell’atmosfera stanno sciogliendo parti dei loro corpi. Ma per i piccoli animali sottomarini come i tecosomati, o pteropodi, questo è quello che succeed nella costa occidentale degli Stati Uniti. L’aumento di carbonio nell’oceano sta corrodendo i gusci dei tecosomati, piccole lumache di mare che sostengono gran parte della catena alimentare oceanica, ed anche le prede del salmone rosa, dello sgombro, e dell’aringa.


In 20 anni convertiti 3,5 milioni di ettari di foreste indonesiane e malesi per lʼolio di palma
(06/04/2014) Tra il 1990 e il 2010 in Indonesia, Malesia e Papua Nuova Guinea circa 3,5 milioni di ettari (8,7 milioni di acri) di foresta sono stati convertiti in piantagioni di palma da olio: è quanto viene riportato da un insieme esaustivo di articoli pubblicati dalla Tavola Rotonda per lʼOlio di Palma Sostenibile (RSOP).


Stella McCartney s’impegna a utilizzare tessuti provenienti da foreste gestite in modo sostenibile
(06/02/2014) Il marchio di lusso della moda Stella McCartney ha promesso di eliminare, da aprile 2017, dalla sua filiera di fornitori, i tessuti provenienti dalla distruzione di foreste antiche e in via d’estinzione.


Il Principe saudita uccide il due per cento della popolazione globale di uccelli in via d’estinzione
(05/27/2014) In un safari di caccia di tre settimane tra il 31 e l’11 gennaio di quest’anno, il principe dell’Arabia Saudita Fahd bin Sultan bin Abdulaziz Al Saud e la sua squadra hanno sparato, secondo quanto riportato, a 2100 otarde di Macqueen (Chlamydotis macqueenii) nel Balochistan, Pakistan. Gli scienziati non sono sicuri su quante otarde siano ancora vive, ma le loro stime si aggirano sui 100mila in giù.


La rivoluzionaria tecnologia di Google in aiuto alle foreste
(05/23/2014) Il World Resources Institute (WRI) a febbraio ha annunciato il lancio di un software che promette di rivoluzionare il monitoraggio delle foreste. Global Forest Watch (GFW) è il nome della piattaforma sviluppata nel corso di svariati anni in collaborazione con più di 40 partner. Essa permette di estrarre un'enorme quantità di "big data" riguardo tutti i “polmoni verdi” del mondo e di tradurli in mappe interattive e grafici che rivelano l'andamento della loro distruzione, del loro recupero e dell'espansione dell'industria del settore. Il Global Forest Watch è il primo strumento in grado di monitorare a cadenza mensile il verde di tutto il mondo, permettendo alle autorità e agli ambientalisti di agire per combattere la deforestazione in atto.


Quasi il 90 percento del diboscamento nella RDC è illegale
(05/12/2014) Il settore forestale nella Repubblica Democratica del Congo (RDC) è completamente fuori controllo, secondo un nuovo rapporto rivelatore . Compilato dalla Chatham House, il rapporto stima che almeno l'87 percento del diboscamento nella RDC era illegale nel 2011, rendendo la RDC come la nazione a più alto rischio al mondo per l'acquisto legale di prodotti di legno.


Una mappa forestale ad alta risoluzione supportata da Google rivela una massiccia deforestazione globale
(05/12/2014) Oggi i ricercatori hanno rilasciato uno strumento, atteso da tempo, in grado di rivelare l’estensione delle perdite e degli incrementi di superficie forestale su scala globale. Basato sulla potente piattaforma cloud di Google la mappa forestale interattiva fornisce una nuova base per misurare la deforestazione e la riforestazione per tutti i biomi e tipi di foreste in tutti i Paesi del mondo.


Lo spaventoso bilancio del traffico d'avorio: in 12 anni sterminato il 65% della popolazione mondiale di elefanti delle foreste. (attenzione: immagini forti)
(05/05/2014) Secondo le recenti stime degli ambientalisti, riuniti alla Conferenza di Londra, negli ultimi dieci anni gli elefanti delle foreste sono stati vittime di un massacro senza precedenti a causa delle loro zanne. Negli ultimi 12 anni il 65% degli esemplari è stato sterminato dai bracconieri, che annualmente arrivano ad uccidere addirittura il 9% dell'intera popolazione. Uno studio sulla genetica condotto nel 2010 ha riconosciuto questi pachidermi come una specie distinta, ben lontani dai più conosciuti elefanti della savana così come l'elefante asiatico è un lontano parente del mammut. Queste scoperte rendono il problema ancora più urgente.


I Big data mostrano i mammiferi tropicali in diminuzione
(05/05/2014) La più grande iniziativa di fototrappola a distanza - che monitora 275 specie in 17 aree protette - sta ottenendo l'assistenza di alcuni big data di Hewlett-Packard (HP). Ad oggi, il programma di monitoraggio conosciuto come la rete Tropical Ecology Assessment and Monitoring (TEAM) (Monitoraggio e valutazione dell'ecologia tropicale) ha scattato oltre 1 milione e mezzo di foto di animali in 14 Paesi tropicali, ma gli ambientalisti hanno avuto difficoltà relative ad una veloce valutazione del flusso dei dati.


Il preoccupante declino delle farfalle monarca
(05/02/2014) Secondo il WWF, quest'anno, il numero di farfalle monarca che ha svernato in Messico ha raggiunto il livello più basso mai registrato prima. Qui, questi insetti attualmente coprono solo 0.67 ettari di foresta, con una diminuzione del 44 per cento dal 2012 quando la popolazione era già estremamente scarsa. Per dare un'idea, la copertura media di questo esemplare dal 1994 a oggi era di 6.39 ettari, ovvero circa dieci volte quella di quest'anno. Per anni gli ambientalisti hanno temuto che la deforestazione in Messico avrebbe significato la fine della migrazione della monarca, ma ora gli scienziati affermano che i cambiamenti nell'agricoltura e della linea politica di Stati Uniti e Canada - incluso il mais OGM e la perdita di habitat - stanno distruggendo uno dei più grandi fenomeni migratori al mondo.


Specie dimenticate: il quasi estinto primate a cui è possibile sparare a vista
(04/22/2014) Tutti conoscono animali come la tigre, il panda, la balenottera azzurra, ma cosa si sa riguardo agli altri milioni di specie che popolano il nostro pianeta? Molte di queste sono meravigliose, splendide, eppure le specie più rare ricevono poca attenzione dai media, dai gruppi ambientalisti e dal pubblico. Questa serie si pone l’obiettivo di dare alle “specie dimenticate” la considerazione che meritano.


La Malesia ha il più alto tasso di deforestazione al mondo secondo la mappa delle foreste di Google
(04/21/2014) La superficie forestale della Malesia risulta essere diminuita del 14.4% nell’arco del periodo summenzionato. Tale percentuale equivale a 47.278 chilometri quadrati: un’area più estesa della Danimarca.












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