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L'ONU dichiara che le foreste mondiali ricoprono una superficie minore rispetto alle stime precedenti
(01/11/2012) La superficie forestale totale, così come la perdita di superficie forestale, è inferiore rispetto alle precedenti stime dell'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Alimentazione e l'Agricoltura (FAO), secondo una valutazione basata su dati satellitari che sostituisce il vecchio sistema di monitoraggio autonomo usato precedentemente dall'Agenzia dell'ONU.


L'estinzione del rinoceronte vietnamita
(12/31/2011) Un rapporto dell'International Rhino Foundation (IRF) e del World Wide Fund for Nature (WWF) conferma che nel 2009 i bracconieri hanno ucciso l'ultimo esemplare di rinoceronte vietnamita (Rhinoceros sondaicus annamiticus), una sottospecie del rinoceronte di Giava. Il rinoceronte vietnamita era l'ultimo rinoceronte di Giava sopravvissuto nel continente asiatico, nonché la seconda specie a essere scomparsa, in seguito all'estinzione del rinoceronte indiano di Giava (Rhinoceros sondaicus inhermis). Il rinoceronte di Giava è la specie di rinoceronte più a rischio d'estinzione al mondo, con solamente circa 50 individui in vita in un unico parco sull'omonima isola dell'Indonesia.


La deforestazione potrebbe essere fermata entro il 2020
(12/14/2011) Se i governi si impegnassero nel programma internazionale per salvare le foreste conosciuto come REDD+, in meno di un decennio la deforestazione potrebbe scendere quasi fino a zero, secondo quanto sostiene il rapporto Living Forest Report del World Wide Fund for Nature (WWF). REDD+, che significa "Ridurre le Emissioni da Deforestazione e Degrado", è un programma che si propone di contribuire economicamente per aiutare i paesi in via di sviluppo a salvaguardare le foreste per la loro capacità di assorbimento del carbonio. I funzionari governativi daranno il via agli incontri domani a Durban, Sud Africa, per la diciassettesima Conferenza dell'ONU sul clima, in cui il programma REDD+ sarà uno dei tanti argomenti di discussione.


Il consumo di carne ha registrato un aumento del 20 percento nell’ultimo decennio, provocando un enorme impatto ambientale
(11/28/2011) Secondo un nuovo rapporto dell’istituto Worldwatch, il consumo e la produzione di carne rimangono in aumento, causando un impatto ambientale su larga scala, collegato specialmente alla diffusione dell’allevamento intensivo. Secondo questo rapporto, la produzione di carne è triplicata dal 1970 e aumentata del 20 percento dal 2000, con un consumo che sta aumentando in maniera notevolmente più veloce della popolazione mondiale.


Video in primo piano: le specie di Sumatra si mostrano alle telecamere
(11/17/2011) Questo nuovo filmato, girato con una telecamera nascosta, ha rivelato la straordinaria biodiversità presente nell'ecosistema di Leuser, un territorio situato nella Sumatra Settentrionale, in Indonesia: è l'unico posto del mondo abitato da elefanti, oranghi, tigri, rinoceronti e altre incredibili varietà di animali. Questo filmato fa parte di un progetto più ampio chiamato Eyes on Leuser (Occhi Puntati su Leuser), il cui scopo è di creare un database della biodiversità dell'ecosistema di Leuser. Grazie a 10 videocamere nascoste, finora è stato possibile riprendere ben 26 specie differenti: ad esempio, una bellissima tigre di Sumatra che annusava la telecamera, un magnifico argo maggiore che si metteva in bella mostra davanti all'obiettivo, un sambar scattante e persino una "chalcophaps indica" che dava la caccia a un esemplare dei tragulidi.


Lo scioglimento dei ghiacci apre il Passaggio a Nord-Ovest
(11/17/2011) Secondo i ricercatori dell'Università di Bremen, l'estensione dei ghiacci che ricoprono il Mare Artico si è ridotto incredibilmente, avvicinandosi al livello più basso mai registrato prima d'ora.


L'olio di palma potrebbe salvare l'Amazzonia?
(10/11/2011) Per anni, gli ambientalisti si sono abituati ad associare l'olio di palma con la distruzione su larga scala di foreste pluviali in Malesia e Indonesia. Gli attivisti hanno collegato prodotti che contengono olio di palma, come i biscotti Girl Scout e vari saponi, alla distruzione delle foreste torbiere e alla morte degli orangotanghi.


Catturato dalle autorità il più grande coccodrillo mai segnalato (foto)
(10/05/2011) L'Agence France-Press (AFP) rende noto che le autorità filippine, in seguito a una serie di attacchi letali, hanno catturato il più grande coccodrillo mai segnalato prima d'ora.


Grandi predatori a rischio di estinzione per "l'influenza pervasiva dell'uomo sulla natura"
(10/05/2011) Le popolazioni di lupi in tutto il mondo sono diminuite del 99 per cento rispetto ai dati storici. Le popolazioni di leoni sono diminuite da 450000 a 20000 esemplari in 50 anni. Tre sottospecie di tigre si sono estinte nel ventesimo secolo. La sovrapesca e lo spinnamento hanno ridotto del 90 per cento la popolazione degli squali in pochi decenni. Sebbene il numero delle popolazioni di balene megattere sia risalito da quando la caccia alle balene è stata bandita, è ancora lontano dai dati storici. Mentre alcuni hanno lamentato ciò che tali dati statistici rappresentano come una perdita estetica, gli scienziati ora sostengono che il declino di queste popolazioni abbia un impatto molto più grave sugli esseri umani della semplice perdita di animali iconici.


Allevatori di bestiame utilizzano l’Agente Orange nella deforestazione dell’Amazzonia
(10/05/2011) IBAMA, l’Istituto Brasiliano per l’Ambiente e le Risorse Naturali Rinnovabili, ha riportato che 180 ettari (450 acri) di foresta pluviale nell’Amazzonia brasiliana sono stati defogliati rilasciando da aeroplani una potente miscela di erbicidi.


La persona più anziana del mondo vive nella Foresta Amazzonica
(09/08/2011) Maria Lucimar Pereira è probabilmente la persona vivente più anziana del mondo. Vive nell'Amazzonia brasiliana con la tribù dei Kaxinawá e, secondo l'organizzazione Survival International, tra qualche giorno festeggerà il suo 121° compleanno.


La domanda di oro e l’incremento della deforestazione nell’Amazzonia peruviana
(08/07/2011) C’è un’attività estrattiva dell’oro su piccola scala, illegale e pericolosa in Perù, che sta determinando un aumento della deforestazione nella regione Madre de Dios. In alcune zone la perdita di foresta è aumentata fino a sei volte. Ma questo è solo l’inizio: l’estrazione non regolamentata causa la dispersione di mercurio nell’aria, nel suolo e nell’acqua, contaminando la regione e mettendo a repentaglio la salute della sua gente. Con l’ausilio di immagini satellitari della NASA, alcuni ricercatori hanno potuto seguire l’andamento crescente della deforestazione in Perù dovuta all’estrazione artigianale di oro. Secondo lo studio, pubblicato su PLoS ONE, l’attività di due grossi siti minerari tra il 2003 e il 2009 ha portato alla perdita di 7.000 ettari di foresta (15.200 acri), una superficie più estesa delle Bermuda.


Immagini dell’Earth Day: Anno Internazionale delle Foreste
(08/06/2011) Nei 12 anni cui ho gestito mongabay.com, ho avuto la fortuna di girare il mondo e visitare foreste spettacolari. Perciò in occasione di quest’Earth Day, invece di scrivere qualcosa di aforistico (Jeremy ha fatto un buon lavoro nel suo articolo sull’Earth Day riconoscendo il valore di ciò che la natura ci offre), pubblicherò una selezione delle foto che mi piacciono particolarmente tra quelle scattate durante i miei viaggi.


Scienziati richiedono moratoria su eccessive deforestazioni in Papua Nuova Guinea
(08/01/2011) 5,6 milioni di ettari di foreste (una superficie più grande dell’intera Costarica) sono state date in concessione ad imprese straniere dal governo di Papua Nuova Guinea, in larga parte per il rifornimento di legname. Rilasciate in base ad accordi con il governo e conosciute come Special Agricultural and Business Leases (SABL), le concessioni territoriali eludono le severe leggi nazionali sulla proprietà terriera comunitaria. L’associazione per la biologia tropicale e la conservazione (Association for Tropical Biology and Conservation-ATBC), la società più grande al mondo devota allo studio e la conservazione delle foreste tropicali, sta spronando il governo di Papua Nuova Guinea a congelare il rilascio dei SABL.


Abbattimento delle foreste pluviali per la produzione di pasta da carta: una soluzione alla povertà in Indonesia?
(07/14/2011) Negli ultimi anni, l’Asia Pulp & Paper si è impegnata in una campagna di marketing volta a fornire un’immagine di sostenibilità ambientale e sociale delle proprie operazioni a Sumatra. L’APP e i suoi agenti sostengono che la produzione industriale di pasta da carta, nelle modalità con cui è praticata a Sumatra, non implichi la deforestazione; affermano inoltre che sia un processo a zero emissioni, che consenta la tutela della flora e della fauna selvatiche e allevi la povertà (a tal proposito, vedere i documenti forniti dalla APP). Sebbene una serie di analisi e rapporti abbiano dimostrato la falsità della maggior parte di queste asserzioni, l’ultima affermazione non è stata messa in discussione da molti. Ma davvero la riconversione delle foreste tropicali di pianura per la produzione di pasta da carta allevia la povertà in Indonesia?


Gigante cartario rade al suolo habitat della tigre
(07/12/2011) Secondo un’indagine condotta da una coalizione di associazioni ambientaliste, Eyes on the Forest, un fornitore di cellulosa di un gigante cartario indonesiano sta abbattendo la foresta naturale in un corridoio faunistico nel centro dell’isola di Sumatra.


Multe per un totale di 870 milioni di euro dalle autorità brasiliane ai commercianti di carne legati a deforestazione e manodopera schiavizzata
(07/10/2011) AFP ha riportato che le autorità brasiliane stanno applicando multe per un totale di 2 miliardi di real (870 milioni di euro) ai danni di 14 compagnie accusate di acquistare carne di manzo proveniente da aziende di allevamento coinvolte nello stato di Acre in attività di deforestazione illegale nella foresta amazzonica e di sfruttamento di manodopera.


Foto: enorme arco naturale scoperto in Afghanistan
(06/30/2011) Come riportato dalla Wildlife Conservation Society (WCS), alcuni ricercatori in Afghanistan hanno scoperto uno degli archi naturali più grandi al mondo.


Una nuova organizzazione cerca di rendere i biogas sostenibili, ma è possibile?
(06/22/2011) Non molto tempo fa politici, scienziati e ambientalisti consideravano i biogas come uno strumento importante per fornire energia sostenibile al mondo. Tuttavia, quando divenne chiaro che i biogas non erano solo connessi alla deforestazione, all’inquinamento e alle emissioni di gas serra (a volte superando quelle dei combustibili fossili), ma erano anche in concorrenza con l’approvvigionamento alimentare e le fonti d’acqua, i biogas non sembrarono più una soluzione miracolosa, ma un nuovo problema per l’ambiente e i poveri. Eppure i biogas hanno resistito, non tanto per i benefici ambientali percepiti, quanto per i forti interessi delle grandi industrie agricole, delle lobby, e dei governi. Tuttavia la Tavola Rotonda sui Biogas Sostenibile (Roundtable on Sustainable Biofuels, RSB) spera di cominciare a certificare biogas nel rispetto dell’ambiente, cioè che non siano in concorrenza con la produzione alimentare e le fonti d’acqua.


Il cambiamento climatico causato dalla deforestazione genera la migrazione delle specie
(06/22/2011) I cambiamenti climatici locali causati dalla deforestazione e i cambiamenti della copertura vegetativa stanno causando la migrazione degli insetti verso habitat più elevati — e più freddi — secondo un nuovo studio pubblicato dalla rivista Biotropica. La ricerca ha delle implicazioni sulla predizione del modo in cui gli animali risponderanno ai cambiamenti climatici.


Addio parchi nazionali: quando le 'eterne' aree protette vengono attaccate
(06/08/2011) Uno dei pilastri su cui poggia la creazione di un parco nazionale, o altra area protetta, è che esso non scomparirà, ma preserverà la sua essenza a prescindere dalle pressioni della società umana, vissuto dalle generazioni attuali e preservato per quelle future. L'area protetta è per così dire un dono che una generazione saggia dà a quella successiva. Nel mondo reale, tuttavia, dove vigono ragionamenti a breve termine, le aree governative protette non sono 'inalienabili', come Abraham Lincoln soprannominò una delle prime; esse subiscono ridimensionamenti, perdita di protezione giuridica o, talvolta, la completa abolizione. Uno studio pubblicato in Conservation Letters, il primo nel suo genere, ha segnalato 89 casi in 27 paesi di aree protette ridimensionate, declassate (private cioè di protezione giuridica) e abolite a partire dal 1900. Nonostante il notevole impatto sugli sforzi di conservazione, la tendenza di tali aree, indicate dagli autori con l'acronimo di PADDD (aree protette declassate, ridimensionate o abolite), è stata poco studiata.


Produttori di polpa di cellulosa e carta esortati a risparmiare 1,2 milioni di ettari di foresta destinata all'abbattimento in Indonesia
(06/06/2011) I gruppi ambientalisti indonesiani hanno lanciato un appello urgente, esortando i due più grandi produttori di polpa di cellulosa e carta del paese a non disboscare 800.000 ettari di foresta e torbiera nelle loro concessioni a Sumatra. Eyes on the Forest, un'alleanza di ONG indonesiane, ha rilasciato mappe che mostrano come Asia Pulp and Paper (APP) e Asia Pacific Resources International Limited (APRIL) controllino distese di terra contenenti il 31 per cento delle rimanenti foreste nella provincia di Riau, una delle provincie più ricche di foreste di Sumatra. La maggior parte delle foreste poggia su torba profonda, la quale rilascia grandi quantità di carbonio una volta disboscata e drenata per ospitare piantagioni di alberi da legname.


Google Earth aiuta a monitorare i siti archeologici a rischio
(06/06/2011) L’associazione americana Global Heritage Fund ha annunciato il lancio di un nuovo sistema di allarme che utilizza Google Earth e altri strumenti satellitari per proteggere i siti di interesse storico e culturale da incendi, saccheggi, violazioni, turismo non sostenibile e altri tipi di minacce.


Un’arca per gli anfibi in pericolo
(05/23/2011) In foreste, stagni, paludi e altri ecosistemi di tutto il mondo, gli anfibi stanno morendo a tassi mai osservati prima. Le ragioni sono molteplici: la distruzione degli habitat, l’inquinamento da pesticidi, i cambiamenti climatici, le specie invasive e la comparsa di una malattia fungina mortale e contagiosa. Più di 200 specie si sono estinte, mentre gli scienziati stimano che un terzo delle oltre 6.500 specie conosciute siano a rischio di estinzione. Le specie stavano scomparendo, anche prima di essere descritte dagli scienziati — uno studio pubblicato sulla rivista Proceedings of the Nation Academy of Sciences ha rilevato che l’anno scorso 5 di 30 specie conosciute che si sono estinte dal 1998 nel Parco Nazionale Torrijos in Panama Omar, erano sconosciute alla scienza.


Per i repubblicani il cambiamento climatico è reale, il riscaldamento globale no
(05/21/2011) Secondo un recente studio riportato dalla rivista Miller-McCune, i repubblicani dichiarati sono meno scettici nei confronti del “cambiamento climatico” rispetto al “riscaldamento globale”.


Scoperta in America una nuova popolazione del mini-leopardo delle nevi: il gatto delle Ande
(05/17/2011) È stato scoperto oltre la catena montuosa delle Ande, da cui prende il nome, l’inafferrabile gatto delle Ande (Leopardus jacobita), conosciuto fino alla fine degli anni ’90 dagli scienziati solo grazie ad alcune fotografie. Secondo i ricercatori, il gatto selvatico delle Ande assomiglia al leopardo delle nevi asiatico, sia per l’aspetto sia per l’habitat a quote maggiori di 3.000 metri. Solo in quest’ultimo caso esso ricorda, per le dimensioni, un felino addomesticato. Tuttavia ora gli scienziati hanno scoperto che il gatto, che rientra nella Lista Rossa delle specie a rischio di estinzione stilata dalla IUCN, Unione Internazionale per la Conservazione della Natura, abita anche la steppa della Patagonia ad altitudini minori, fino a 650 metri.


Coalizione fa appello all’Europa affinché si dichiari l’olio di palma nelle etichette dei prodotti alimentari
(05/16/2011) Hai il diritto di sapere se la tavoletta di cioccolato che stai sgranocchiando contiene olio di palma, sotto accusa per la deforestazione di vaste aree della Malesia e dell’Indonesia? E quella pizza surgelata? Secondo una coalizione di associazioni che si occupano di conservazione e ambiente è arrivato il momento per l’industria alimentare in Europa di riportare l’olio di palma nelle etichette, invece di elencarlo semplicemente, ed incorrettamente (visto che i semi di palma sono dei frutti), come “olio vegetale”.


Maratoneta del nuoto: intervista al primo uomo ad aver percorso a nuoto il Rio delle Amazzoni
(05/07/2011) Per centinaia di anni, gli esploratori si sono inoltrati nel fiume più imponente del mondo. Un numero indicibile di uomini non ha completato questo viaggio, annegando nelle sue acque torbide, divorati dagli animali, perdendo l’orientamento, soccombendo alle malattie tropicali, uccisi dai pirati o dall’ostilità degli abitanti locali. Oggigiorno, un viaggio lungo il Rio delle Amazzoni è un po’ meno speciale: infatti, è già stato navigato da qualche anima intrepida. La maggior parte del Rio delle Amazzoni può essere facilmente attraversata con un’imbarcazione commerciale, se avete tempo e molta pazienza. Poi, nel 2007, uno sloveno ha compiuto un’impresa straordinaria: ha percorso a nuoto l’intera lunghezza del fiume. Quest’avventura di 66 giorni richiede un importante sforzo fisico e mentale, ma Martin Strel è sopravvissuto per trasmettere al mondo un messaggio semplice ma di grande importanza: facciamo parte dell’ambiente che ci circonda.


Un mondo più verde con l’olio di palma?
(04/22/2011) Nello spot si vede un tipico ufficio. Un impiegato siede annoiato alla scrivania, strappa delle scartoffie e guarda i minuti scorrere sull’orologio. Quando arriva il momento della pausa, tira fuori la sua barretta Kitkat della Nestlè. Mentre scarta la confezione lo spettatore, ma non l’impiegato, nota qualcosa fuori posto: al posto della cioccolata c’è il dito peloso e scuro di un orango. Con tanto di scricchiolio dei denti che addentano l’osso, l’impiegato dà un morso alla “barretta”. Gocce di sangue cadono sulla tastiera e scorrono sul suo volto. I colleghi lo guardano orripilati. Lo spot si chiude con un albero solitario che si staglia in un paesaggio disboscato. Una motosega scricchiola in sottofondo. Il messaggio: l’olio di palma, utilizzato come ingrediente in molti prodotti della Nestlé, uccide gli oranghi distruggendo il loro habitat, le foreste pluviali del Borneo e di Sumatra.


L’India stanzia 10 miliardi di dollari per espandere le foreste
(04/11/2011) Il governo indiano ha approvato, nell’ambito del Piano d’Azione Nazionale sui Cambiamenti Climatici (National Action Plan on Climate Change), un coraggioso programma per espandere le sue foreste e migliorarne la qualità. Il piano di riforestazione, soprannominato Missione Nazionale per un’India Verde (National Mission for a Green India - NMGI), porterà ad un aumento delle zone forestali di cinque milioni di ettari (più di 12 milioni di acri) ed al miglioramento della qualità di altri cinque milioni di ettari di foreste, per una spesa di 10.14 miliardi di dollari (460 miliardi di rupie).












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