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Gli Stati di bandiera possono essere ritenuti responsabili per le violazioni dei pescherecci all'estero, stabilisce il tribunale internazionale
(07/15/2015) Il Tribunale internazionale per il Diritto del Mare ha stabilito in aprile che gli stati hanno la responsabilità per le azioni dei pescherecci a cui concedono una licenza, anche quando le questi operano all'estero. Il tribunale ha ritenuto che "gli Stati di bandiera" devono prendere misure di "dovuta diligenza" per assicurare che le barche con licenza obbediscano alle regole vigenti in altri paesi. In caso contrario, lo Stato di bandiera può essere portato in tribunale dal paese in cui le barche praticano pesca illegale, non dichiarata o non regolamentata (INN).


Reportage: lo spettacolo delle volpi volanti
(07/14/2015) Con la pioggia o col bel tempo, col vento o senza, con la luna piena o nuova. Ogni note migliaia di volpi volanti si levano da un’isoletta di mangrovie tra le isole minori della Sonda in Indonesia. Al tramonto le volpi volanti della Sonda (Acerodon mackloti) iniziano a muoversi già nel loro interno, con I loro stomaci che le svegliano – fino a quando la più coraggiosa di loro prende il decollo.


La scomparsa dei grandi erbivori potrebbe portare allo “svuotamento” dei paesaggi
(07/13/2015) Gli studiosi di storia umana – o degli alieni – potrebbero osservare una perdita della biodiversità simile a quella avvenuta nel Pleistocene e che ha visto la scomparsa di tutte le specie animali, dai mammut ai rinoceronti lanosi e alle tigri dai denti a sciabola. Molti scienziati asseriscono che circa 11.000 anni fa gli esseri umani migranti che cacciavano con metodi innovativi uccidevano la maggior parte delle specie a livello mondiale, causando in questo modo la loro estinzione, con conseguenze a cascata devastanti sui principali predatori e sull’ambiente globale.


Il trionfo del bisonte: l'animale più grande d'Europa ritorna dopo un secolo dalla sua scomparsa
(07/09/2015) Quando è apparsa, molto lontano tra gli alti alberi spogli, quasi non riuscivo a credere che fosse li. Era un fantasma, uno spettro che infestava questa foresta d'inverno. Le sue corna erano ben curvate, il suo muso sottile, la sua massa di 400 kg totali (880 libbre) incorniciata dagli alberi. Ci ha guardato con quella diffidenza che solo alcune specie hanno, cautela in sovrabbondanza, e se fosse corsa via l'avremmo velocemente persa in mezzo alla foresta.


Proposta perforazione a mare nelle splendide aree del Belize
(07/02/2015) Secondo lʼAssociated Press, il governo del Belize ha proposto di aprire alle perforazioni a mare per gas e petrolio gran parte dellʼarea marina del paese, compresi sette siti considerati patrimonio dellʼumanità dallʼUNESCO. Al momento, il Belize attua una moratoria volontaria di qualunque perforazione di questo tipo


La popolazione di delfini di Maui scende sotto 50
(06/17/2015) Alcuni studi recenti evidenziano la situazione critica di questi delfini e presentano dati che mostrano come la loro popolazione abbia raggiunto un nuovo minimo, con meno di 47 individui rimasti. Gli studi sono stati presentati all’incontro annuale del Comitato Scientifico della International Whaling Commission (IWC), conclusosi all’inizio di questa settimana.


Borneo, dal 1973 distrutto il 30% delle foreste pluviali
(06/17/2015) A causa di incendi, disboscamento a scopo commerciale e la diffusione di piantagioni, negli ultimi 40 anni è stato distrutto più del 30% delle foreste pluviali del Borneo. Lo ha dichiarato un nuovo studio che fornisce la più completa analisi condotta finora sull’estensione delle foreste nell’isola. La ricerca, pubblicata sulla rivista PLOS ONE, dimostra che solo poco più di un quarto delle foreste di pianura del Borneo rimangono intatte.


Ecco chi sono i criminali ambientali più ricercati al mondo
(06/12/2015) Nellʼambito del recente impegno nella lotta ai crimini ambientali, lʼINTERPOL ha individuato nove ricercati che, oltre ad aver commesso altri crimini, hanno infranto la legge anche per disboscamento, bracconaggio e traffico di fauna selvatica, pesca e smaltimento illegale di rifiuti.


Miniera di nickel, pallottole di piombo: i Maya Q’eqchi’ chiedono giustizia in Guatemala e Canada
(06/12/2015) Chub è uno dei tanti membri della comunità Maya Q’eqchi’ a cui hanno sparato il 27 settembre 2009 durante la repressione delle proteste scoppiate dopo le minacce di essere cacciati dalle loro antiche terre vicino il progetto della miniera di ferro-nickel Fenix della CGN.


Scienziati identificano DNA di una rana per la prima volta sul campo
(06/11/2015) Un gruppo di esperti italiani ha fatto la storia ieri grazie ad un piccolo campione di sangue prelevato da una rana in una delle foreste montane della Tanzania. La cattura ha permesso ai nostri esperti l'estrazione, la depurazione e l'amplificazione del DNA dell'anfibio attraverso un nuovo dispositivo alimentato a batteria chiamato Expedition Genomics Lab.


Paesi in via di sviluppo, il settore ittico fatica a raggiungere la sostenibilità
(06/11/2015) Si tratta di collaborazioni tra pescatori e aziende della catena di fornitura di prodotti ittici che hanno l’obiettivo di incrementare la sostenibilità nel settore, migliorando le pratiche di pesca e aumentando le possibilità di accesso a mercati redditizi. Molti commercianti vendono con piacere i frutti di queste collaborazioni al fine di rispettare le promesse di sostenibilità. Il lato negativo, secondo un recente documento pubblicato dalla rivista Science, è che molti progetti di questo tipo, in particolare nei Paesi in via di sviluppo, non riescono ad attuare miglioramenti.


Spedizione in Congo riscopre primate
(06/10/2015) L'ultima volta che fu avvistato il colobo rosso di Bouvier, la musica disco imperversava, internet non esisteva e Madonna riferiva solamente alla madre di Dio. Poi però la scimmia africana svanì e i conservazionisti temettero che si fosse estinta- vittima del commercio di carne e legname. Per anni ricercatori hanno insistito perché si finanziasse una ricerca che determini se il colobo rosso Bouvier ancora sopravvive nelle foreste della Repubblica del Congo.


Guardare alle foreste per migliorare la sicurezza alimentare, afferma un nuovo rapporto
(06/09/2015) Circa 805 milioni di persone — un cittadino della Terra su nove — sono malnutrite, principalmente in Africa e Asia. Allo stesso tempo, secondo il rapporto, nel mondo ci sono tra 1,2 e 1,5 miliardi di persone che dipendono dalle foreste per tutto o la maggior parte della loro dieta e sussistenza.


Video rilevano uccelli rari, scimmie selvatiche e una famiglia di giaguari in un parco sfruttato per l’estrazione di petrolio
(05/28/2015) Una raccolta di nuovi video ripresi da trappole fotografiche nel Parco Nazionale dello Yasuni ha mostrato rare specie animali come il cuculo di terra ventrerosso e il cane dalle orecchie corte così come strani comportamenti, come quelli dei bradipi che leccano il sale dal terreno. La raccolta è stata prodotta da Diego Mosquera, manager e capo del programma di trappole fotografiche presso la Tiputini Biodiversity Station


Stragi di attivisti ambientali: aumento del 20 per cento lo scorso anno
(05/14/2015) Secondo quanto riportato da Global Witness, gli omicidi e le uccisioni extragiudiziali degli attivisti ambientali sono aumentati del 20 per cento lo scorso anno. Nel 2014 l’organizzazione ha registrato 116 assassinii in 17 Paesi, con il più alto numero di omicidi in Brasile (29 attivisti ambientali uccisi).


La deforestazione dei tropici potrebbe sconvolgere le precipitazioni piovose globali
(05/14/2015) La deforestazione su larga scala dei tropici potrebbe generare significativi e diffusi cambiamenti nella distribuzione delle precipitazioni e nelle temperature, con un potenziale impatto sull’agricoltura sia localmente sia in luoghi lontani da quelli in cui avviene la deforestazione. Sono le conclusioni di uno studio pubblicato oggi da Nature Climate Change.


Aree protette: 8 miliardi di visite all’anno, ma i fondi non sono sufficienti
(05/02/2015) Secondo un recente studio eseguito da PLOS Biology, la popolazione mondiale ama visitare le aree protette. I ricercatori statunitensi e inglesi stimano circa 8 miliardi di visite all’anno. Ciò significa che in media ogni persona visita 1,1 aree protette all’anno, considerando che attualmente sul nostro pianeta vivono circa 7,2 miliardi di persone. Inoltre, lo studio ha rivelato che, grazie alle 140.000 aree protette presenti in tutto il mondo, le economie nazionali hanno registrato entrate per almeno 600 miliardi di dollari.


Oltre un milione di pangolini massacrati nel secolo scorso
(04/28/2015) Uno dei gruppi animali più particolare è adesso a rischio di estinzione totale, secondo un aggiornamento della Lista Rossa IUCN. I pangolini, dall’aspetto e comportamento simile a quello dei formichieri (squamosi) sebbene non abbiano alcun legame con loro, vengono illegalmente decimati a causa di un crescente commercio in Asia orientale.


L’espansione delle palme da olio ha giocato un ruolo nell’emergenza Ebola?
(04/21/2015) Secondo un commento apparso su Environment and Planning A l’epidemia di Ebola in Africa Occidentale potrebbe essere il risultato di un insieme di politiche economiche e agricole attuate dalle autorità in Guinea e Liberia. Osservando le attività economiche attorno ai villaggi in cui l’Ebola si è manifestata originariamente, i ricercatori hanno evidenziato un cambiamento nella destinazione d’uso della terra nella regione forestale della Guinea, in particolare un aumento nella coltivazione di palme da olio.


Top 10 delle storie sull’ambiente del 2014
(04/14/2015) Nel 2014 è successo l’inimmaginabile: i principali produttori e commercianti di olio di palma hanno fermato la deforestazione e il prosciugamento dei terreni torbieri per piantare nuove palme da olio. Dopo anni d’intensa campagna da parte degli ambientalisti e avvertimenti catastrofici da parte degli scienziati, circa ventiquattro tra i principali produttori, commercianti e acquirenti hanno stabilito la politica zero deforestazione che include la salvaguardia ambientale, sociale e lavorativa.


La popolazione di tigri malesi precipita a 250-340 esemplari
(04/08/2015) La Malesia potrebbe rimanere senza tigri, mentre il mondo è sempre più vicino all’estinzione di un’altra sottospecie di tigre, quella malese (Panthera tigris jacksoni). Rilevamenti realizzati tramite fototrappole tra il 2010 e il 2013 hanno stimato che rimangono solo 250-340 tigri malesi, potenzialmente la metà della precedente stima di 500 individui.


Gli scienziati identificano individualmente i gechi attraverso l'analisi del loro iride
(04/01/2015) Già da diversi anni Istituzioni e Governi utilizzano la lettura dell’iride dell’occhio umano per mezzo di scanner per verificare l’identità di un individuo – Google ha adottato questo metodo dal 2011 – ma la scansione dell’iride potrebbe essere efficacemente impiegata su altre specie con lo stesso scopo? Secondo un nuovo studio in Amphibia-Reptilia la risposta è “sì”. Alcuni scienziati hanno recentemente impiegato la scansione dell’iride per distinguere visivamente individui di una sottospecie di gechi a rischio di estinzione (Tarentola boettgeri bischoffi) originaria delle Ilhas Selvagens, un piccolo arcipelago di isole portoghesi al largo della costa del Sahara occidentale


Senza misure drastiche, la crescita della popolazione globale è “in trappola”
(03/27/2015) Secondo proiezioni recenti, il numero di abitanti della Terra potrebbe superare i dieci miliardi entro la fine del secolo. Un nuovo studio ha recentemente esaminato cosa sarebbe necessario per invertire quest’inarrestabile crescita e raggiungere una popolazione sostenibile meno minacciosa per la biodiversità e gli ecosistemi mondiali.


Il fondatore di Mongabay, Rhett Butler, vince il prestigioso premio per la conservazione ambientale del Field Museum
(03/24/2015) Il Field Museum ha onorato Rhett A. Butler, fondatore di mongabay.com, del suo prestigioso premio annuale, il Parker/Gentry Award. Il riconoscimento è assegnato annualmente, secondo il giudizio del museo, a "individui, gruppi e organizzazioni il cui impegno abbia avuto un impatto significativo nella preservazione del ricco patrimonio naturale mondiale e le cui azioni possano servire da esempio ad altri".


Nuova grande idea per la conservazione delle foreste: ricongiungere foreste e fede religiosa
(03/06/2015) “In Africa ci si può imbattere nelle foreste sacre Kaya sulla costa del Kenia, nelle foreste rituali dellʼUganda, nei boschi sacri del Benin, nelle foreste del drago della Repubblica del Gambia o nelle foreste sacre etiopi… Macchie di foresta come queste si possono incontrare anche nel Sud e nel Sud-est asiatico, come i tanti boschi sacri dellʼIndia, famosi per il ruolo svolto nella conservazione della diversità biologica,” ha dichiarato il Dr. Shonil Bhagwat a mongabay.com.


Una specie dimenticata: lo scoiattolo esotico e la sua super coda
(02/21/2015) Tutti conoscono la tigre, il panda, la balenottera azzurra, ma che dire delle altre specie, tra i 5 e i 30 milioni, che, secondo le stime, abitano sul nostro Pianeta? Molte di queste specie meravigliose, stupefacenti e rare hanno ricevuto scarsa attenzione da parte dei media, dei gruppi ambientalisti e del pubblico. Questa serie è un tentativo per dare a tali 'specie dimenticate' un po' dell'attenzione che meritano.


Salvare la Foresta Atlantica costerebbe meno di 'Titanic'
(02/04/2015) Vogliamo salvare uno degli hotspot di biodiversità più minacciati al mondo? Basterebbe un acconto di 198 milioni di dollari. Anche se può sembrare una cifra molta alta in realtà è meno di quanto sia costata la produzione del film Titanic. Un nuovo studio pubblicato oggi da Science rivela che pagare i proprietari terrieri per proteggere la Foresta Atlantica, quasi scomparsa, costerebbe al Brasile appena il 6,5 percento di quanto esso spende attualmente ogni anno in sussidi all’agricoltura.


Jane Goodall: cinque motivi di speranza per il pianeta
(01/21/2015) Jane Goodall è oggi con ogni probabilità non solo la più famosa ambientalista mai vissuta, ma anche la più conosciuta e rispettata scienziata del pianeta. Il suo percorso per arrivare ad una tale levatura è tanto improbabile quanto d’ispirazione. Incoraggiata a “non arrendersi mai” dalla madre, la Goodall si prefissò all’età di vent’anni di voler inseguire il suo sogno d’infanzia: vivere con gli animali in Africa. Poco prima dei suoi 26 anni lo stava già facendo.


Perché gli ambientalisti hanno bisogno di speranza per evitare che diventino gli scienziati più depressi del pianeta
(01/07/2015) La sfida è la seguente: invitare un ambientalista a prendere un drink e chiedergli del suo lavoro. Nove volte su dieci (o anche più) andrete via frustrati, abbattuti e totalmente senza speranza. Tuttavia, alcuni scienziati non provano soltanto a salvare le specie in via di estinzione, ma lavorano anche per salvare il lavoro di una vita e per non cadere in disperazione.


Non rimane nient’altro da disboscare: le aziende di legname eco-certificate stanno spogliando la Russia delle sue ultime antiche foreste?
(12/04/2014) Gli alberi della Russia sopperiscono alla nostra crescente domanda di prodotti derivati dal legno. Le vaste foreste del paese, che ricoprono più di 800 milioni di ettari, ovvero almeno la metà della sua superficie terrestre, sono un’importante fonte di legname per le industrie globali di legno per mobili, carta e pasta di legno.












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