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L’espansione delle palme da olio ha giocato un ruolo nell’emergenza Ebola?
(04/21/2015) Secondo un commento apparso su Environment and Planning A l’epidemia di Ebola in Africa Occidentale potrebbe essere il risultato di un insieme di politiche economiche e agricole attuate dalle autorità in Guinea e Liberia. Osservando le attività economiche attorno ai villaggi in cui l’Ebola si è manifestata originariamente, i ricercatori hanno evidenziato un cambiamento nella destinazione d’uso della terra nella regione forestale della Guinea, in particolare un aumento nella coltivazione di palme da olio.


Top 10 delle storie sull’ambiente del 2014
(04/14/2015) Nel 2014 è successo l’inimmaginabile: i principali produttori e commercianti di olio di palma hanno fermato la deforestazione e il prosciugamento dei terreni torbieri per piantare nuove palme da olio. Dopo anni d’intensa campagna da parte degli ambientalisti e avvertimenti catastrofici da parte degli scienziati, circa ventiquattro tra i principali produttori, commercianti e acquirenti hanno stabilito la politica zero deforestazione che include la salvaguardia ambientale, sociale e lavorativa.


La popolazione di tigri malesi precipita a 250-340 esemplari
(04/08/2015) La Malesia potrebbe rimanere senza tigri, mentre il mondo è sempre più vicino all’estinzione di un’altra sottospecie di tigre, quella malese (Panthera tigris jacksoni). Rilevamenti realizzati tramite fototrappole tra il 2010 e il 2013 hanno stimato che rimangono solo 250-340 tigri malesi, potenzialmente la metà della precedente stima di 500 individui.


Gli scienziati identificano individualmente i gechi attraverso l'analisi del loro iride
(04/01/2015) Già da diversi anni Istituzioni e Governi utilizzano la lettura dell’iride dell’occhio umano per mezzo di scanner per verificare l’identità di un individuo – Google ha adottato questo metodo dal 2011 – ma la scansione dell’iride potrebbe essere efficacemente impiegata su altre specie con lo stesso scopo? Secondo un nuovo studio in Amphibia-Reptilia la risposta è “sì”. Alcuni scienziati hanno recentemente impiegato la scansione dell’iride per distinguere visivamente individui di una sottospecie di gechi a rischio di estinzione (Tarentola boettgeri bischoffi) originaria delle Ilhas Selvagens, un piccolo arcipelago di isole portoghesi al largo della costa del Sahara occidentale


Senza misure drastiche, la crescita della popolazione globale è “in trappola”
(03/27/2015) Secondo proiezioni recenti, il numero di abitanti della Terra potrebbe superare i dieci miliardi entro la fine del secolo. Un nuovo studio ha recentemente esaminato cosa sarebbe necessario per invertire quest’inarrestabile crescita e raggiungere una popolazione sostenibile meno minacciosa per la biodiversità e gli ecosistemi mondiali.


Il fondatore di Mongabay, Rhett Butler, vince il prestigioso premio per la conservazione ambientale del Field Museum
(03/24/2015) Il Field Museum ha onorato Rhett A. Butler, fondatore di mongabay.com, del suo prestigioso premio annuale, il Parker/Gentry Award. Il riconoscimento è assegnato annualmente, secondo il giudizio del museo, a "individui, gruppi e organizzazioni il cui impegno abbia avuto un impatto significativo nella preservazione del ricco patrimonio naturale mondiale e le cui azioni possano servire da esempio ad altri".


Nuova grande idea per la conservazione delle foreste: ricongiungere foreste e fede religiosa
(03/06/2015) “In Africa ci si può imbattere nelle foreste sacre Kaya sulla costa del Kenia, nelle foreste rituali dellʼUganda, nei boschi sacri del Benin, nelle foreste del drago della Repubblica del Gambia o nelle foreste sacre etiopi… Macchie di foresta come queste si possono incontrare anche nel Sud e nel Sud-est asiatico, come i tanti boschi sacri dellʼIndia, famosi per il ruolo svolto nella conservazione della diversità biologica,” ha dichiarato il Dr. Shonil Bhagwat a mongabay.com.


Una specie dimenticata: lo scoiattolo esotico e la sua super coda
(02/21/2015) Tutti conoscono la tigre, il panda, la balenottera azzurra, ma che dire delle altre specie, tra i 5 e i 30 milioni, che, secondo le stime, abitano sul nostro Pianeta? Molte di queste specie meravigliose, stupefacenti e rare hanno ricevuto scarsa attenzione da parte dei media, dei gruppi ambientalisti e del pubblico. Questa serie è un tentativo per dare a tali 'specie dimenticate' un po' dell'attenzione che meritano.


Salvare la Foresta Atlantica costerebbe meno di 'Titanic'
(02/04/2015) Vogliamo salvare uno degli hotspot di biodiversità più minacciati al mondo? Basterebbe un acconto di 198 milioni di dollari. Anche se può sembrare una cifra molta alta in realtà è meno di quanto sia costata la produzione del film Titanic. Un nuovo studio pubblicato oggi da Science rivela che pagare i proprietari terrieri per proteggere la Foresta Atlantica, quasi scomparsa, costerebbe al Brasile appena il 6,5 percento di quanto esso spende attualmente ogni anno in sussidi all’agricoltura.


Jane Goodall: cinque motivi di speranza per il pianeta
(01/21/2015) Jane Goodall è oggi con ogni probabilità non solo la più famosa ambientalista mai vissuta, ma anche la più conosciuta e rispettata scienziata del pianeta. Il suo percorso per arrivare ad una tale levatura è tanto improbabile quanto d’ispirazione. Incoraggiata a “non arrendersi mai” dalla madre, la Goodall si prefissò all’età di vent’anni di voler inseguire il suo sogno d’infanzia: vivere con gli animali in Africa. Poco prima dei suoi 26 anni lo stava già facendo.


Perché gli ambientalisti hanno bisogno di speranza per evitare che diventino gli scienziati più depressi del pianeta
(01/07/2015) La sfida è la seguente: invitare un ambientalista a prendere un drink e chiedergli del suo lavoro. Nove volte su dieci (o anche più) andrete via frustrati, abbattuti e totalmente senza speranza. Tuttavia, alcuni scienziati non provano soltanto a salvare le specie in via di estinzione, ma lavorano anche per salvare il lavoro di una vita e per non cadere in disperazione.


Non rimane nient’altro da disboscare: le aziende di legname eco-certificate stanno spogliando la Russia delle sue ultime antiche foreste?
(12/04/2014) Gli alberi della Russia sopperiscono alla nostra crescente domanda di prodotti derivati dal legno. Le vaste foreste del paese, che ricoprono più di 800 milioni di ettari, ovvero almeno la metà della sua superficie terrestre, sono un’importante fonte di legname per le industrie globali di legno per mobili, carta e pasta di legno.


Jane Goodall entra a far parte di mongabay
(11/28/2014) La famosa primatologa ed ambientalista Jane Goodall—la cui figura è conosciuta in tutto il mondo—è entrata a far parte del comitato consultivo di mongabay.org. Questo è il ramo no-profit di mongabay.com, un sito web scientifico e ambientale focalizzato specialmente sulle foreste tropicali.


Rimasti intatti al mondo solo il 15% degli hotspot della biodiversità
(11/21/2014) Secondo un’analisi di ciò che resta della vegetazione primaria, i 35 hotspot della biodiversità, che ospitano il 75% dei vertebrati di terra più a rischio estinzione, sono in pericolo. In queste aree, gioielli della natura come il Madagascar, le Ande tropicali e il Sundaland (Borneo, Giava, Sumatra e la penisola malese) è rimasto meno del 15% della vegetazione naturale intatta. Inoltre, in quasi la metà di queste aree rimane meno del 10% di vegetazione primaria intatta e in cinque di queste solo un 5%.


Crescita, ma per lo più perdita: lotta per le sardine nello stretto di Bali (Parte II)
(11/07/2014) Cinquantacinque pescatori seminudi cantano melodie marinaresche maduresi accompagnate da gesti sincronizzati mentre, con grande rapidità, trascinano le enormi reti sul ponte oscillante di legno della M/V Sinar Indah nel bel mezzo dello stretto di Bali.


Cuccioli e maternità: l'armadillo gigante sta sorprendendo gli scienziati
(10/22/2014) Probabilmente, il momento più importante nella vita di qualunque animale — che si tratti di una balena, di un essere umano o di una zanzara — è il parto, dare alla luce un nuovo membro della specie. Non c'è da stupirsi se i biologi considerano la riproduzione — dal concepimento alla nascita, alla cura dei piccoli — di vitale importanza, non soltanto per capire la storia naturale di un animale, ma anche per la sua salvaguardia. Mentre la riproduzione di alcune specie è stata studiata fino alla nausea (si pensi ai panda) sappiamo ancora molto poco sul modo in cui molte specie si riproducono, compresi alcuni mammiferi grandi e carismatici.


Troppo impoverita e mal gestita: è possibile per l’Indonesia ribaltare le sorti della sua industria ittica? (III parte)
(10/21/2014) A confronto con i ministeri marittimi di tutto il mondo, il Ministero indonesiano degli Affari Marini e della Pesca (MMAF) è un neofita adolescente. Questo corpo governativo fu costituito solo 13 anni fa: un fatto sbalorditivo per un paese formato per due terzi d’acqua, in cui molti dei 250 milioni di persone dipendono dal pesce sia per le proteine sia per il reddito.


Come in una favola: entrare nell’ultima foresta primaria d’Europa
(10/17/2014) Non è rimasto quasi nulla delle famose foreste d’Europa, quelle che rifornirono le comunità umane per millenni e diedero vita alle fiabe più famose del mondo. Ciò non significa che non vi siano foreste in Europa, anzi: circa il 35 per cento dell’UE è attualmente coperta da foreste. Ma quasi interamente si tratta di piantagioni o di foreste secondarie, talvolta diboscate nelle ultime centinaia di anni e in molte aree diboscate negli ultimi due decenni.


Lʼinarrestabile crescita demografica provoca riscaldamento globale ed estinzioni di massa-
(10/01/2014) Lʼuomo ha impiegato circa 200.000 anni per raggiungere una popolazione mondiale di un miliardo di individui. Eppure, in soli duecento anni, questa cifra è aumentata di sette volte. Negli ultimi 40 anni, infatti, si è aggiunto un miliardo più o meno ogni dodici anni e le Nazioni Unite prevedono che, entro la fine del secolo, se ne aggiungeranno altri quattro, per un totale di 11 miliardi. Alla luce di ciò, alcuni studiosi, policy-maker e persino alcuni ambientalisti vogliono collegare esplicitamente lʼincredibile aumento della popolazione al peggioramento delle condizioni climatiche, alla perdita di biodiversità, alla carenza di risorse e, in generale, alla crisi ambientale.


La storia di due pesci: la pesca con il cianuro e i capi stranieri lungo le coste di Sulawesi (I parte)
(10/01/2014) In primavera ed estate, una volta che le tempeste di monsoni si sono placate, i pescherecci ripartono dall'isoletta di Kodingareng nell'Arcipelago Spermonde, al largo della costa dello Sulawesi Meridionale. Nel caldo pomeridiano Abdul Wahid si unisce ai suoi colleghi pescatori alla piccola ombra delle case costiere del villaggio per controllare i prezzi giornalieri del pesce.


L’olio di palma può tornare ad avere una buona reputazione?
(09/16/2014) In Indonesia l’industria della palma da olio ha acquisito negli ultimi anni una cattiva reputazione. Le aziende del settore vengono regolarmente accusate di abbattere le foreste principali, distruggere le specie a rischio, emettere grandi quantità di carbonio attraverso la bonificazione delle foreste torbiere e causare conflitti sui terreni nelle comunità locali.


Già arrivati al punto critico?L’inarrestabile scioglimento a rallentatore dell’Antartide Occidentale
(09/16/2014) Esattamente tra duecento anni, il pianeta potrebbe avere un aspetto completamente diverso. In questa settimana due studi in loco hanno mostrato che la lastra di ghiaccio dell’Antartide Occidentale sia in uno stato apparentemente inevitabile di collasso legato al cambio climatico.


Orsi, gatti e animali misteriosi: vale la pena piazzare telecamere nascoste nei "paper park"
(08/25/2014) Un solo scatto è in grado di cambiare il destino di un parco? Un nuovo gruppo ambientalista, HabitatID, la pensa così e sta mettendo in pratica tale convinzione. Piazzando delle fotocamere nascoste nel Virachey National Park in Cambogia, il gruppo spera che le foto di carismatiche specie minacciate aiutino a rafforzare la protezione di un parco che è stato sostanzialmente abbandonato da altri gruppi ambientalisti e sotto-finanziato dal governo. Già la prima serie di foto — scattate in 11 settimane — ha colto diversi splendidi esemplari, come il leopardo nebuloso, l'orso nero asiatico e forse addirittura una nuova specie di mammifero.


Compagnia petrolifera rompe accordo e costruisce grandi strade nella foresta Yasuni
(08/15/2014) Il governo ecuadoriano aveva concesso a una compagnia petrolifera il permesso di scavare all’interno del parco nazionale Yasuni (area conosciuta come Blocco 31), a patto che le operazioni di trasporto avvenissero tramite elicotteri. Ciononostante, grazie alle immagini satellitari ad alta risoluzione, un nuovo rapporto ha svelato che la compagnia in questione, la Petroamazonas, ha violato le condizioni dell’accordo, costruendo una grande strada d’accesso, un ponte e deforestando più di quanto gli fosse concesso. La questione è particolarmente importante visto che appena lo scorso mese la Petroamazonas ha ottenuto altri permessi di scavo all’interno del Blocco ITT (Ishpingo-Tambococha-Tiputinin) alle stesse condizioni.


Leoni in estinzione in Africa occidentale: in vita meno di 250 esemplari
(08/04/2014) Il leone dell’Africa occidentale, che potrebbe essere classificato all’interno di una sottospecie a sé, è in via d’estinzione. Un nuovo studio pubblicato su PLOS ONE osserva che nella regione sopravvivono meno di 250 esemplari adulti. Gli studiosi conoscono la loro condizione da tempo, ma non credevano che la situazione fosse così grave. Infatti, nel 2012 i ricercatori avevano stimato una popolazione di oltre 500 leoni. Ma esaminando i 21 parchi, è stato scoperto come questi animali sopravvivano soltanto in quattro aree con una popolazione di poco più di 50 esemplari.


Lemuri a fine partita: gli scienziati propongono un piano ambizioso per salvare la famiglia di mammiferi più a rischio del pianeta
(07/16/2014) Lʼevoluzione, con la sua meravigliosa stranezza, ha collocato in un unico luogo della Terra il 20 per cento di tutti i primati. Ed è sorprendente che nessuno di questi primati, in realtà unʼintera famiglia ben distinta, si trovi altrove. Questo luogo è, naturalmente, il Madagascar e i primati in questione sono, naturalmente, i lemuri. Purtroppo però, la remota isola del Madagascar, un tempo paradiso sicuro per gli esperimenti evolutivi della natura, è diventato un incubo ecologico. Sovrappopolazione, povertà estrema, instabilità politica, agricoltura “taglia e brucia”, disboscamento illegale a scopo di lucro ed esplosione del mercato del bushmeat hanno messo il 94% dei lemuri del pianeta a rischio estinzione, rendendoli i mammiferi più minacciati al mondo. Per suscitare una reazione immediata a questo rischio, i conservazionisti hanno divulgato oggi, sulla rivista Science, un piano triennale di emergenza per salvaguardare 30 importanti foreste in cui dimorano queste specie.


Nuove mappe evidenziano le priorità nella tutela ambientale a livello mondiale
(07/11/2014) In quale regione del mondo i mammiferi sono più in pericolo? Dove si trova il maggior numero di specie di uccelli? E dove vengono scoperti nuovi anfibi? Indonesia e Malesia sono la risposta alla prima domanda; Amazzonia alla seconda e le Ande alla terza. Un nuovo studio della rivista statunitense Proceedings of the National Academy of Sciences - PNAS (Atti dell’Accadamia Nazionale delle Scienze, ndr) ha utilizzato dati raccolti a livello mondiale su 21.000 mammiferi, uccelli ed anfibi, per creare eccezionali mappe che evidenziano la mancanza di priorità nella tutela ambientale.


La pesca a strascico: un metodo distruttivo che sta trasformando i fondali marini in deserti
(07/09/2014) La pesca a strascico è una pratica utilizzata nella pesca commerciale in tutto il mondo e consiste nel trascinare una grande e pesante rete sul fondo dell'oceano, per poi tirare su tutto ciò che incontra lungo il percorso. Precedenti studi hanno attribuito a questo tipo di pesca un significante impatto sull'ambiente, come la raccolta di un vasto numero di specie non bersaglio, collettivamente chiamate “catture accessorie”, o la distruzione dei bassi fondali. Ora, un nuovo studio pubblicato nei Proceedings of the National Academy of Sciences (Atti dell'Accademia nazionale delle Scienze degli Stati Uniti) mostra che tale metodo a lungo termine porterà a drammatiche conseguenze anche nelle zone più profonde dell'oceano e non solo.


35 sconcertanti foto del commercio di pinne di squalo
(07/09/2014) Un quarto delle specie di squalo e di razza sono a rischio estinzione, avverte uno studio scientifico pubblicato il mese scorso. Lo studio, pubblicato nella rivista Open Access eLife del 21 gennaio, è il risultato della collaborazione tra 300 studiosi di 64 diversi paesi. La tesi dello studio è che la sovrapesca è la maggiore minaccia per la gran parte delle specie, sottolineando che fino a 73 milioni di squali vengono uccisi ogni anno esclusivamente per le loro pinne.


Cucciolo adorabile di olinguito fotografato in Colombia (foto)
(06/30/2014) Alcuni ricercatori di ritorno da una spedizione in una foresta nebulosa della Colombia hanno pubblicato delle foto dell'olinguito, un carnivoro la cui scoperta è recentissima.












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